Ai sensi della Legge 7 marzo 2001 n°62, si dichiara che Culture Teatrali non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.ng

 

News » Culture Teatrali
CODA

Teatri del Presente
Bologna | DOM- La Cupola del Pilastro
17-28 ottobre


Sono quattro e sono giovani le compagnie emiliano-romagnole coinvolte nel progetto CODA – Teatri del presente.
Dopo essersi presentate al pubblico modenese di Vie, Barokthegreat, Menoventi, Gli Incauti e Ortographe approdano al DOM di Bologna, nella sede di Laminarie, per proporre gli ultimi esiti del loro teatro assolutamente contemporaneo e di ricerca.
Ad aprire l'intensa rassegna il 17 e 18 ottobre Barokthegreat, la formazione diretta dalla coreografa e performer Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, con Indigenous, performance per i sensi che tiene stretta la relazione con la necessità biologica dell’impulso espressivo e costruisce una percezione della durata nella relazione con lo spettatore.
Seguono sabato 20 e domenica 21 la compagnia faentina Menoventi con Perdere la faccia, lavoro attoriale realizzato in interazione con il regista Daniele Ciprì.
Mercoledì 24 e giovedì 25 ospiti della cupola del Pilastro saranno Alessandro Panzavolta e Angela Longo di Ortographe con il progetto editoriale, ludico, performativo e teatrale Una settimana di Bontà, per il quale la compagnia ravennate ha ideato e realizzato appositamente Cobain Affaire $$$, un gioco da tavolo del genere party game.
A concludere, sabato 27 e domenica 28 la compagnia bolognese de Gli Incauti che, al Pilastro, presenteranno Hamelin dello spagnolo Juan Mayorga, uno dei drammaturghi contemporanei più rappresentati al mondo, ancora poco conosciuto in Italia. Lo spettacolo, rilettura in chiave contemporanea della famosa fiaba dei fratelli Grimm,  punta il dito nei confronti di una società che nutre scarsa attenzione nei confronti dei suoi cittadini più deboli e indifesi: i bambini.
Nelle giornate del 18, 21,25 e 28 ottobre gli spettacoli saranno preceduti da un incontro alle ore 20 a cura di Altre Velocità e Laminarie a cui seguirà un buffet nella sala d'ingresso del teatro.

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Canti del guardare lontano

Serata evento con Giuliano Scabia
Bologna | Teatri di Vita
13 ottobre ore 21


Teatri di Vita inaugura la sua ventesima stagione con l’omaggio a uno dei più straordinari protagonisti del teatro contemporaneo: Giuliano Scabia, protagonista della grande stagione sperimentale degli anni ’60, inventore di eccezionali percorsi di animazione nel sociale, scrittore, poeta, narratore. Una serata-evento (a ingresso libero) nella quale Scabia ci accompagnerà con le parole dei suoi poemi, in un viaggio di ascolto e di “guardare lontano”...
Canti del guardare lontano è il nuovo libro di poemi di Giuliano Scabia, pubblicato in questi mesi da Einaudi. Alcuni dei poemi sono testi teatrali brevi: teatropoemi in atto sul Teatro Vagante. Il “lontano” è l’orizzonte del guardare: è là dove il Teatro Vagante è arrivato volando nella mente, volando nel cosmo. L’evento non si sa come sarà: sarà un avvenimento, qualcosa che si ascolta avvenire. Dei Canti, scritti negli ultimi trent’anni, protagonista è il vento. Ma chi è il vento? Il respiro, l’ascolto, il weltgeist? Con chi verrà ci faremo domande, cercando insieme il senso del vento, del nostro andare.
Cercherò di essere un buon esecutore, un buon cantore. I Canti sono il punto della poesia e del teatro a cui sono giunto adesso, a partire da Padrone & Servo, Il poeta albero, Opera della notte, Il tremito. Per me è nelle poesie che si rivela la freccia del vento nel sentiero” (Giuliano Scabia).

A seguire, un brindisi per salutare l’uscita del libro “600.000 e altre azioni teatrali per Giuliano Scabia” di Stefano Casi (ed. Ets, 2012), che racconta la grande stagione del decentramento teatrale nei quartieri operai di Torino, condotto da Scabia nel 1969/70, e che fu alla base di tante esperienze successive, dalla nascita dell’animazione teatrale alla ricerca di nuovi modelli di teatro politico e di partecipazione.

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MÀNTICA

contro ogni evidenza
Cesena |Teatro Comandini
12>14 Ottobre


Riapre il fine settimana conclusivo di Màntica, l’Accademia d’Arte Drammatica L’arte dell’imitazione, diretta da Chiara Guidi.
Venerdì 12 ottobre, il primo appuntamento dell'Accademia d'Arte Drammatica (Palazzo del Ridotto, 10-13 e 14-17 – ingresso gratuito) dal titolo La trasmutazione è condotto da Chiara Guidi insieme a Carla Bozulich cantante, leader del gruppo musicale Evangelista, che ha partecipato ad una moltitudine di eventi diversi in tutta Europa e negli Stati Uniti.
Nella prima parte della serata, in prima italiana, Romeo Castellucci presenta l’installazione Persona (Cripta di Santa Cristina, dalle 18 alle 21.00 – ingresso €3), una copia fedele in bronzo di un Papposileno di epoca ellenistica, maschera calva dal ghigno beffardo, che dice tutte le parole possibili di questo mondo. All’installazione si accede a piccoli gruppi.

Segue il Dialogo agli schiavi di Claudia Castellucci (Primavera 3, h19 - ingresso €10/studenti under 26 €5), debutto dopo l’anteprima milanese di una ballata. Una discesa gradatamente più inclinata negli elementi della vita quotidiana. Si attesta su sponde materialiste e approda a un discorso metafisico sulla luce, stanando la sua supponenza di non essere veramente veduta quando essa risplende. La ballata prosegue con un’interrogazione sul “nome proprio”. Rispondere è misurare la “portata” del nome, la stranezza della sua incarnazione individuale in rapporto alla scala del cosmo.

Apre la serata al Teatro Comandini Alessandro Bergonzoni con l’incontro dedicato alla comicità Salto in altro, prendendo spunto dalla figura del portiere nel Macbeth di Shakespeare. Subito dopo l’uccisione del re, mentre Macbeth è raggelato dai rumori, il battere insistentemente al portone introduce l’ingresso del portiere che giocando sul suo essere alla porta dell’inferno spezza il ritmo tragico con un improvviso cambio di tensione, una risata che allenta per riprenderci e riportarci nel buio degli incubi. Una risata tutta costruita sulla parola, su quel terreno di cui Bergonzoni è maestro di grande talento, creatore inesauribile di doppi e trabocchetti di senso. (Teatro Comandini, h 20.30 – Posti limitati. Ingresso, fino ad esaurimento dei posti disponibili, gratuito).
Chiudono la serata i Dewey Dell con lo spettacolo Cinquanta urlanti quaranta ruggenti sessanta stridenti, nomi di alcuni venti che spirano vicino all’Antartide, temuti e subìti dalla nave e dai suoi abitanti: un unico corpo oscillante fatto di acqua, vento e suoni (Teatro Comandini, h 22.00 - ingresso €10/studenti under 26 €5 - posti limitati)

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APERTO

:::Reggio Emilia
eventi del 29-30 settembre


Torna Aperto, il festival realizzato e promosso da Fondazione I Teatri e Reggio Parma Festival particolarmente attento alla contemporaneità, con musica, danza, teatro, arti performative e installative  del panorama nazionale e internazionale.
Ad aprire l'edizione 2012 in programma dal 29 settembre al 4 novembre 2012 e significativamente intitolata “Oracoli” un lungo weekend _ 29 e 30 settembre _ di performance, danza e musica.

Off-Balance. Danza Contemporanea Italiana e 100 anni di Cage sono i due progetti principali, articolati in diversi appuntamenti, tra Chiostri di San Pietro, Teatro Cavallerizza e spazi aperti sparsi in città.

Nel centesimo della nascita e nel ventesimo della morte di John Cage, Aperto propone due progetti dedicati: la Cage's Parade del Teatro Valdoca e Out of Cage, Fuori dalla gabbia, performance itinerante di Beneventi e Virzì.

In particolare, Cage’s Parade, l’omaggio a John Cage ideato da Cesare Ronconi per il Teatro Valdoca, in programma sabato 29 settembre è un grande affresco che muta continuamente. Preceduta da due progetti musicali specifici affidati a due artisti contemporanei, uno sulla voce ed uno sulle percussioni, 27’10.554’’ for a percussionist, percussioni di Enrico Malatesta, ed Empty words voce di Gabriella Rusticali, presentati alle ore 17.30 e 18.30 nella Sala con affreschi al 1° piano dei Chiostri, Cage’s Parade di Ronconi pone l'accento sull'interdisciplinarità dei linguaggi, quell’happening pensato come luogo di pensiero e azione. Cuore centrale dello spettacolo è la Parata di nove danzatori, figure strane e leggere in bilico tra presenza e assenza, azione e contemplazione, luce e ombra che inizierà alle alle 19.30 al Chiostro grande.
In questi due luoghi sonori si tenderà a mostrare il silenzio come punto di arrivo sia per la composizione che per l’esecuzione e l’ascolto, sarà un po’ come ascoltare la neve che cade.

Per il secondo anno consecutivo il Festival Aperto apre una finestra sulla danza contemporanea italiana. Si tratta di OFF-BALANCE Danza contemporanea italiana. E' il segno di un'attenzione non episodica a un universo artistico veramente indipendente, anche perché poco assistito dalla mano pubblica. Se lo sguardo della prima edizione era rivolto ai talenti nuovissimi, quest'anno l'attenzione è focalizzata sugli "innovatori", di diversa estrazione generazionale, siano essi ventenni o quarantenni. Non solo: quest'anno è soprattutto cambiata l'impaginazione complessiva del progetto privilegiando, pur nella varietà delle proposte, l'approfondimento e la conoscenza degli artisti e delle loro linee di lavoro. Sono nati così dei brevi "ritratti coreografici" per cui di ogni coreografo o gruppo creativo sono presentati almeno due lavori, generalmente i più recenti. Il progetto, curato da Roberto De Lellis, è frutto della collaborazione tra I Teatri di Reggio Emilia e Aterdanza.

Nel prossimo week end (29 e 30 settembre) il CollettivO CineticO di Francesca Pennini attuerà fulminee azioni performative la cui caratteristica sarà quella di calarsi a sorpresa in situazioni preesistenti: dal passaggio pedonale di un semaforo al cortile della biblioteca comunale, dalla fermata dell'autobus all'intervallo di uno spettacolo teatrale.
Francesca Foscarini, Giorgia Nardin e Marco D’Agostin, incontratisi casualmente nel 2010, mentre frequentavano un workshop di Emio Greco, scoprono una sintonia che li porta a dar vita al progetto Spic & Span, già vincitore della segnalazione speciale al Premio Scenario 2011.
Sono nata il 9 novembre 1984 affetta da una forma medio/grave di Osteogenesi Imperfetta, un’alterazione genetica che rende l’apparato scheletrico più fragile e ne ostacola lo sviluppo...” è dalla messa in gioco della propria stessa condizione che Chiara Bersani, insieme a Riccardo Buscarini e Matteo Ramponi, ha creato Family Tree, trittico in prima italiana.
Fin qui il lato più performativo di Off-Balance. Fra i ritratti di gruppi e coreografi, il weekend ospita:
Ambra Senatore che con i due suoi lavori, Passo e A posto, si concentra “sul limite tra costruzione dell’azione, gioco della finzione e verità della presenza”.
Il Gruppo Nanou, composto da Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura, adotta una pratica di lavoro basata sulla “relazione scenica” dei linguaggi, facendo riferimento al montaggio cinematografico come pratica di sintesi per una miscela di strumenti usati al di fuori da gerarchie. Ad Aperto il gruppo presenterà Sport e On Air, quest'ultimo in prima italiana.

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In memoriam

Brunella fluens
Un ricordo di Brunella Eruli (22 giugno 1943-8 agosto 2012)


[Cristina Grazioli] Il prossimo numero di "Puck. La marionnette et les autres arts", si aprirà con una farfalla fucsia su fondo giallo; nella pagina solo due piccole parole: “pour Brunella”.
Brunella Eruli nei suoi ultimi giorni ha voluto chiudere questo numero della rivista da lei curata, fondata tanti anni fa insieme a Margareta Niculescu, che racchiude molti aspetti del suo universo culturale, delle sue passioni scientifiche, ma soprattutto della sua apertura mentale e affettiva.
Francesista nella sua formazione accademica, sin dall'inizio della sua attività di ricerca aveva voluto incontrare autori e motivi che non potevano essere compresi da un unico punto di vista disciplinare: Marinetti “francese” (con un singolare affondo su Marinetti e Rachilde), Albert Aurier, Paul Ranson, Marcel Schwob e altri ribelli, il circo, il Guignol, le Avanguardie, per approdare ben presto (1980) a contributi importanti su due artisti che l'avrebbero accompagnata tutta la vita: Jarry e Kantor. Interventi ai quali si devono aggiungere quelli sul teatro belga contemporaneo, altri intorno al Surrealismo, certamente i numerosissimi interventi dedicati a Enrico Baj, amico e artista tra i più amati.

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sienafestival

Contemporaneamente Barocco | Voci di Fonte | TeatrInScatola
22 settembre | 14 ottobre 2012
Prima edizione

Teatro, musica, fotografia, cinema, danza: si presenta ricca di appuntamenti la prima edizione di Sienafestival, il nuovo Festival delle arti performative di Siena, che si svolgerà dal 22 settembre al 14 ottobre 2012, in vari spazi della città e della Provincia di Siena, mettendo in comune le esperienze di Contemporaneamente Barocco, Voci di Fonte e TeatrInScatola, che da diversi anni operano nel panorama culturale cittadino e nazionale.

Un festival è un'esperienza che ha mille diversi modi per essere vissuta: a Sienafestival lo spettatore può scegliere il proprio posto ascoltando un concerto o guardando uno spettacolo, oppure incrociando i percorsi, dando vita ad una sorta di viaggio tra le arti. Musica barocca e teatro contemporaneo, film ed esposizioni fotografiche, premi per il teatro emergente e di ricerca, iniziative collaterali rivolte alla formazione del pubblico e progetti educativi rivolti ai bambini e alle scuole. All'insegna del dialogo e dell'incrocio fra le diverse arti della scena, Sienafestival si presenta come un laboratorio in cui rappresentare il confronto con l’alterità, la rilettura contemporanea della memoria, la contaminazione dei linguaggi.

Teatro
Nella sezione teatro debutta in prima nazionale il 28 settembre ore 21.30 al Teatro dei Rozzi Il principe Amleto di Danio Manfredini in cui l’artista si confronta per la prima volta con un testo del repertorio classico. Dopo un lungo periodo di prove, insieme al gruppo di attori che lo affiancano, l’opera di Shakespeare è stata asciugata dalle ripetizioni informative e dagli aspetti prettamente letterari, mentre ne sono stati mantenuti i fatti essenziali che sostengono la vicenda. L’Amleto di Manfredini è un uomo che sogna, immagina, fantastica, vive il reale filtrato dalle sue sensazioni, sentimenti, amplifica alcuni aspetti, ne deforma altri.
Un dj set fatto di irriverenti incursioni, un discorso dissacrante su noi stessi: è Il Sacro della Primavera di Balletto Civile (5 ottobre ore 21.30, Teatro dei Rozzi), liberamente tratto da Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij, vincitore del Premio Roma Danza 2011, in cui Stravinskji viene mescolato al resto dei suoni del mondo, dissacrando la vecchia “Sagra” per reinventare un nuovo “Sacro”.
Due le riletture di testi classici in forma di studio: Ad bestias, il Plauto di Francesco Pennacchia (7 ottobre ore 18.30, Supercinema di Monteroni d’Arbia), una produzione laLut con il sostegno della Regione Toscana, in cui i princìpi di forza della drammaturgia plautina saranno indagati e rimessi in gioco attraverso una scrittura di scena originale, occasione per una riflessione sulla figura del servo plautino che agisce contro chi rappresenta il potere economico, politico e militare; e i Tre Atti unici da Anton Cechov, L’orso, La domanda di matrimonio, L’anniversario, della Compagnia Costanzo/Rustioni (11 e 12 ottobre ore 19, Sala Lia Lapini), ideazione e regia di Roberto Rustioni, vaudeville perfetti, meccanismi comici irresistibili, scatole comiche che la Compagnia si prefigge di aprire per scovare immagini naturali, squarci di vita che si aprono e chiudono in un lampo.
Evento speciale per Sienafestival è la presentazione in forma di prova aperta con dibattito e happening de L'amore é un cane blu. La conquista dell’est, il nuovo lavoro di Paolo Rossi (12 ottobre ore 21.30, Teatro dei Rinnovati), accompagnato dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila, in cui il comico narra di un tragico smarrimento e di una comica rinascita, in un paese dove la passione è scomparsa ovunque e dove il caos regna principesco sia nei rapporti economici che in quelli affettivi.

Danza
Sienafestival ospiterà un’iniziativa (5 ottobre ore 18.15, Enoteca Italiana) dedicata alla danza realizzata insieme alla Fondazione Toscana Spettacolo che prevede un aperitivo con riflessione sulla danza intitolata Arte e danza a 15 gradi - alla quale parteciperanno Rodolfo Sacchettini, critico teatrale, Alberto Salvadori, docente all’Università di Torino e Alessandro Pontremoli, direttore del Museo Marino Marini di Firenze – in cui si converserà sulla danza contemporanea che in questi anni ha sentito la stessa necessità delle arti visive di uscire dai teatri per proporsi in spazi ‘altri’ (entrando nei musei e nelle grandi esposizioni e divenendo essa stessa materia di esposizione museale) determinando così un diverso rapporto con il pubblico. A seguire saranno presentanti alcuni lavori (della durata di 20 minuti ca.) provenienti da Anticorpi Xplo: Centro Artistico Il Grattacielo con Dialogo di Claudia Caldarano, Cab008 con Non so come stare di Francesca Duranti, ASS.CULT.QualiBò con N-esimo progetto fallimentare di Maristella Tanzi e Carlo Quartararo.
L’1 ottobre (ore 19, Aula Magna Rettorato) la compagnia di Singapore Odyssey Dance Theatre presenta Hi Heaven! mentre il 2 ottobre (ore 21.30, Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga) Hi Heaven! The Art of Faking, coreografie di Danny Tan, in collaborazione con la rassegna Move Off 2012 di Motus Danza. La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 29 settembre (ore 11.30) presso la Sala dell’Aurora del Palazzo del Governo.


Premio Lia Lapini 2011 e In-Box 2012
Sienafestival sarà anche occasione per conoscere il lavoro del vincitore del Premio Lia Lapini 2011: Effetto Larsen presenta Innerscapes. Paesaggi Interiori (11 ottobre ore 21.30, Teatro del Popolo di Rapolano Terme), ideazione e regia Matteo Lanfranchi - una storia d'amore mostrata attraverso la creazione degli spazi attorno ai due amanti, collocando i vari momenti della storia in diversi ambienti - e delle segnalazioni speciali di In-Box 2012: Biancofango con Porco Mondo (9 ottobre ore 21.30, Sala Lia Lapini) regia Francesca Macrì, con Aida Talliente e Andrea Trapani, apologo sulla violenza dei desideri interiori di una coppia fino all’orrore della pedofilia, Andrea Cosentino con Esercizi di rianimazione (10 ottobre ore 19, Sala Lia Lapini), ennesima conferma di una delle figure di spicco del panorama teatrale italiano qui in una sorta di luogo contenitore di esperimenti (para)teatrali che mirano al successo degli esperimenti stessi e ad una effettiva e “popolare” efficacia spettacolare e Daniele Timpano con Aldo morto (10 ottobre ore 21.30, Sala Lia Lapini), in cui l’attore, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, ma di cui lui non ha alcun ricordo personale, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo.
Mercoledì 10 ottobre alle ore 15 presso l’Aula Magna Storica del Rettorato si svolgerà il Meeting In-Box 2013 Una rete di sostegno per la circuitazione del nuovo teatro su prospettive di sviluppo, ampliamento della rete, progettualità Europea che coinvolgerà operatori e giornalisti.

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Enrique Vargas

Fermentación
Pistoia>Il Funaro
22-30 settembre (24 riposo)
Prenotazione obbligatoria


Va in scena al Funaro di Pistoia, da venerdì 22 a domenica 30 settembre, Fermentación l’ultima creazione del Teatro de los Sentidos di Enrique Vargas, drammaturgo, regista e antropologo colombiano, che in più di 30 anni ha sviluppato un linguaggio poetico che ha profondamente influenzato il teatro contemporaneo. Artista residente del Funaro fin dalla sua nascita (nel 2009), dove ha anche stabilito la sede italiana della sua Scuola sulla Poetica dei sensi (dal 26 al 28 ottobre si terrà il 1° livello del 2° ciclo – Poetica e oscurità dello spazio), Vargas, con il Teatro de los Sentidos continua con  Fermentación la sua ricerca sull’immaginario e la poetica del vino (che venne iniziata con lo spettacolo La memoria del Vino). Con il chicco d’uva come guida, Fermentación si focalizza sulla poetica della trasformazione. Lo spettatore-viaggiatore viene condotto attraverso il passato del chicco come pianta e attraverso il suo futuro come liquido prezioso e raffinato. Dalle foglie del ramo alle radici fino al vino scendendo nelle viscere della terra dove, come una premonizione, la trasformazione in vino è attesa intensamente. Il profumo evoca la memoria del vino quando ancora era legno, noce, erba. Il sapore non viene sperimentato solo dal palato, ma dal corpo e dall’anima. Nel finale, una celebrazione musicale per festeggiare la nascita del vino. Questa opera si è nutrita della ricerca personale di ciascuno dei membri del Teatro de los Sentidos e dei partecipanti ai gruppi di ricerca sulla poetica sensoriale. Il regista ha orientato la ricerca e la poetica.

I progetti del Teatro de los Sentidos hanno come obiettivo primario il potenziare la partecipazione creativa degli spettatori attraverso un’esperienza intima: chi partecipa viene accompagnato in un percorso alla riscoperta di sé stesso, in un ambiente unico che favorisce il risveglio del proprio immaginario ancestrale.

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EQUILIBRI

Festival di circo contemporaneo sul Reno
Casalecchio di Reno> 21-22 settembre 2012


Dopo il successo della prima edizione nel giugno 2011, l'associazione ArterEgo, in collaborazione con AVIS Casalecchio di Reno e con il patrocinio di Casalecchio delle Culture, propone a un pubblico di grandi e piccoli Equilibri, la seconda edizione del Festival di circo contemporaneo sul Reno: tre spettacoli con artisti di strada nazionali e internazionali in programma venerdì 21 e sabato 22 settembre in vari luoghi di Casalecchio di Reno.

Primo appuntamento venerdì 21 settembre alle ore 21.00 presso il Centro Giovanile Blogos, per lo spettacolo di Clown Cabaret: sul palco i DuoDorant, compagnia di nouveau clown, Domenico Lannutti, stand-up comedian di ZeligLab, il trio clown Alex Pippo e Giambu e il mimo Matteo Cionini.
I DuoDorant torneranno sabato 22 settembre alle ore 17.00 in Piazza del Popolo e Piazza dei Caduti per il Buskers Festival pomeridiano: oltre a loro, di scena il giocoliere britannico Ian Deadly, e quello francese Damien Combier, il Dottor Stok, "sperimentatore analogico di fisica per strada", e Claude e Milhouse "I Ruvidi", accompagnati dalla trascinante musica dal vivo dei Rumba de Bodas e degli Ozhidanie.
Appuntamento finale del Festival sabato 22 settembre alle ore 21.00, sempre in Piazza del Popolo, con il Circo Cabaret che vedrà alternarsi Moon (giocoliere), Urana Marchesini (acrobata clown), Gaby Corbo (verticalista), Circolia (trapezio ed equilibrismi), Duo Alegrè (mano a mano), Alex De Bastiani (fachiro mangiaspade) e Mattia Frattini (giocoliere con fuoco), presentati da Federico Benuzzi. In caso di maltempo, lo spettacolo si svolgerà presso il Centro Giovanile Blogos.

Tutte le attività sono a ingresso libero e "uscita a cappello"; nella giornata di sabato 22 settembre sarà inoltre presente in Piazza del Popolo uno stand gastronomico di AVIS Casalecchio di Reno. Il ricavato delle offerte libere a cappello e dello stand sarà devoluto a favore della ricostruzione della Scuola Primaria "G. Lodi" di Crevalcore, gravemente danneggiata dal terremoto del maggio scorso e sostenuta in queste settimane da numerose iniziative dell'Amministrazione Comunale e delle associazioni di Casalecchio di Reno.

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Ipercorpo 2012 - Articolo 1

Teatro Musica Performance
Forlì> Ex-Deposito ATR Savonarola
18>23 settembre  2012

Dopo la serata di apertura martedì 18 settembre alla Fabbrica delle Candele, riprendono gli appuntamenti della settima edizione di Ipercorpo 2012 - Articolo 1, festival di arti performative ideato quest’anno da Città di Ebla e Davide Ferri, e diretto da Claudio Angelini insieme a
Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri.

Ad aprire la prima serata, oggi 20 settembre,  all’Ex-Deposito ATR (piazzetta G. Savonarola 6, Forlì) sarà Anagoor, una delle più interessanti formazioni artistiche in ambito di performing arts a livello nazionale, che lancia un colpo di sonda sul lavoro artistico dei pittori del Quattrocento nello spettacolo Con la virtù come guida e la fortuna per compagna. Inizio ore 21.

A seguire, alle ore 22, Mirto Baliani allude alla cucina e al lavoro domestico in Fuocofatuo - Suite AUna collezione organizzata di oggetti, un concerto- spettacolo senza musicisti in carne e ossa che non avviene mediante strumenti classici né attraverso generatori di suono e campionatori.

Fiorenza Menni per Teatrino Clandestino (ore 22.45) condivide una riflessione dinamica sul lavoro dell’attore e sviluppa nell’arco di quattro giorni il percorso di Civile, in cui ciascun attore interpreta se stesso e crea una relazione con il pubblico a partire dalle proprie scelte di vita, possibile stimolo per ciascuno spettatore alla creazione del proprio “progetto di vita”.

Chiude, alle 23, Der Maurer + Sebastiano De Gennaro (concerto). Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro presentano un laboratorio di ricerca in equilibrio tra minimalismo americano del dopoguerra e contrappunto veneziano del XVI secolo, ovvero tra spartito e loopstation.

Tutti i giorni, dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR (dalle 19,30) saranno visibili le installazioni e i video di Silvia Camporesi Nomen ineffabile (installazione sonora); Mandra Il mio curatore è il mio dottore (installazione); Spazi indecisi Lavori in trascorso (video); Stabile 5 Progetto spazio bar (installazione).

 

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Ipercorpo 2012 - Articolo 1

Teatro Musica Performance
Forlì> Ex-Deposito ATR Savonarola
18>23 settembre  2012
Continuano gli appuntamenti della settima edizione di Ipercorpo 2012 - Articolo 1, festival di arti performative ideato quest’anno da Città di Ebla e Davide Ferri, e diretto da Claudio Angelini insieme a
Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri.

Apre la serata, oggi venerdì 21 settembre alle 19,30 all’Ex Deposito Atr (piazzetta G. Savonarola 6, Forlì) l'aperitivo a cura di Diagonal Loft Club.

Alle ore 21 Teatro Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale formatosi a Firenze nel 2004, in L'origine delle specie_da Charles Darwin, presenta la seconda parte di questo progetto, interessante per l’osservazione di come il lavoro modifichi l’habitat. Numerosi i riconoscimenti ottenuti in questi anni fra cui: Premio Lo Straniero (2009) e il Premio Ubu Speciale (2010), premio Hystrio-Castel dei Mondi (2010), Silver Laurel Wreath Award al Mess Festival di Sarajevo (2011). Nel 2012 Teatro Sotterraneo cura la regia de Il Signor Bruschino di Gioachino Rossini per il Rossini Opera Festival.
Ivan Fantini, pensatore severo degli ingredienti e critico geopolitico della cucina, in Narrare l’agnizione (ore 22) crea un intervento scenico legato alla fine del suo lavoro di chef. Fantini ha collaborato con diversi artisti. Per Editoria e Spettacolo è uscito il volume “Play with food” che contiene il progetto “qra – letteratura trasposta in ingredienti fotografati”.
Alle 22.45 secondo appuntamento con Civile - L’arte è facile, di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino. Teatrino Clandestino crea e produce gesti performativi e nuova drammaturgia.
Alle ore 23 la voce straordinaria di Femina Faber (la Fabbricante), incontra l'eclettico Fausto Balbo (il Risuonatore) alla chitarra baritona e live electronics in Veterae Resonantiae Futurae (concerto).


Tutti i giorni, dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR (dalle 19,30) saranno visibili le installazioni e i video di Silvia Camporesi Nomen ineffabile (installazione sonora); Mandra Il mio curatore è il mio dottore (installazione); Spazi indecisi Lavori in trascorso (video); Stabile 5 Progetto spazio bar (installazione).

 

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Ipercorpo 2012 - Articolo 1

Teatro Musica Performance
Forlì> Ex-Deposito ATR Savonarola
18>23 settembre  2012
Continuano gli appuntamenti della settima edizione di Ipercorpo 2012 - Articolo 1, festival di arti performative ideato quest’anno da Città di Ebla e Davide Ferri, e diretto da Claudio Angelini insieme a
Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri.

In programma, oggi sabato 22 settembre all’Ex Deposito ATR, dalle 15.30 alle 19.30, Articolo 1 - Una tavola rotonda a cura di Davide Ferri, co-autore dell'edizione 2012.
Un incontro durante il quale artisti, critici e storici dell'arte parleranno della Collezione Verzocchi, strettamente aderente ad un tema, il lavoro, che è anche il ritratto di un’Italia che non c’è più, di un paese di pescatori, contadini, sarte, merlettaie, mondine, fabbri, che si muovono in un paesaggio agreste e semi urbanizzato: in costruzione.
Primo passo di un progetto più ampio, la tavola rotonda getta idealmente le fondamenta per il lavoro a venire (una mostra, ma anche una serie di incontri che si svolgeranno in aprile) ed è divisa in due momenti: il primo è un tentativo di ripercorrere il filo della storia della collezione Verzocchi, dei rapporti tra committente e artisti, tra la collezione e la città che la ospita.

La seconda parte invece, alla quale partecipano critici, storici dell’arte e del teatro, scrittori e artisti, tutti nati tra la fine degli anni Sessanta e gli Ottanta, ruota attorno ai problemi del lavoro culturale oggi e alla sua rappresentazione.
Gli invitati alla tavola rotonda operano all’interno dei luoghi di produzione culturale (musei, case editrici, teatri, università) o hanno animato il dibattito sul lavoro attraverso piattaforme di discussione come TQ, Il Quinto Stato, Teatro Valle Bene Comune.
La Collezione Verzocchi, distante pochi passi dall’Ex deposito Atr, si situa così come contraltare e come orizzonte storico sul quale proiettare dialetticamente il filo di questo discorso.

Nel corso della giornata si svolgerà inoltre una performance di Italo Zuffi.
Intervengono: David Beronio, Luca Bertolo, Cecilia Canziani, Michele Dantini, Davide Franceschini, Vincenzo Latronico, Silvia Mei, Claudio Spadoni, Clemente Tafuri, Serena Togni, Elena Volpato, Italo Zuffi.

Alle ore 21 è in programma il concerto del Coro delle Mondine di Porporana che propone il canto corale "urlato" dalle mondine che ha accompagnato per generazioni il duro lavoro stagionale della monda del riso.

Dopo Civile - Non credo di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino (ore 22), andrà in scena alle 22.30 lo spettacolo Monkey see, Monkey do (Chapter I) di Muna Mussie. Protagoniste sono figure identiche, due sorelle gemelle, che agiscono come prototipo, in funzione di una messa a fuoco di quella avventura fantastica e controversa che ognuno esperisce di fronte alla propria immagine.

Alle ore 23 Pathosformel in An afternoon love osserva un giocatore di basket al lavoro con l’allenamento quotidiano, metafora di un rapporto a due attraversato dalla complessità.

Tutti i giorni, dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR (dalle 19,30) saranno visibili le installazioni e i video di Silvia Camporesi Nomen ineffabile (installazione sonora); Mandra Il mio curatore è il mio dottore (installazione); Spazi indecisi Lavori in trascorso (video); Stabile 5 Progetto spazio bar (installazione).

 

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TRENOFF

TRENO FRINGE FESTIVAL
Bologna 13-16 settembre 2012

 

Fringe letteralmente significa “frangia” e identifica quelle esperienze che stanno ai margini del circuito di produzione e distribuzione artistica più canonico, ponendosi come espressioni alternative di innovazione, sperimentazione e avanguardia. Fringe è anche tutto ciò che sta “ai margini”, “in periferia”, per questo Instabili Vaganti, che ha ideato il Festival e ne cura la direzione artistica, ha scelto come location una delle periferie più note della città di Bologna: la zona Barca, con il suo complesso di edilizia residenziale pubblica denominato “Treno” per la sua forma architettonica, e da cui il festival prende nome.


Suddiviso in vagoni artistici e scompartimenti creativi, TRENOff offre una piattaforma internazionale a gruppi e singoli artisti indipendenti che portano avanti una ricerca nel contemporaneo, attraverso momenti performativi, capaci di  dialogare con spazi urbani in maniera diretta, modificandone la funzione e l’aspetto,  in modo semplice e senza bisogno di lunghe preparazioni, nell’ottica dell’happening e della performance.

 

 

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PRIME VISIONI

Progetto “under 35”

Modena, 4-7 ottobre 2012

 

 

Prime visioni, rassegna teatrale promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, programma quattro spettacoli, selezionati attraverso un bando mirato a “favorire e stimolare la produzione di opere teatrali sul territorio” con particolare attenzione alle compagnie di artisti “under 35”.


Si parte giovedì 4 ottobre alle 22 al Teatro Storchi con del Bene del Male della compagnia Dimensioni Parallele Teatro di Soliera, regia di Stefano Cenci con la collaborazione artistica della compagnia Tardito/Rendina di Torino. Lo stesso giorno, al TeTe-Teatro Tempio, alle 20.30, Vuoto a rendere, scritto e diretto da Roberta Spaventa, realizzato dal Gruppo Darte “Peso Specifico” di Modena in collaborazione con la Compagnia “PompeiLab” A.p.S. di Pompei (repliche sabato 6 ottobre alle 21 e domenica 7 alle 18).


Venerdì 5 ottobre, al Teatro dei Segni, alle 20, sarà la volta di Pecunia! Pecunia! Pecunia! dell’associazione MOH autori riuniti di Fiorano, in coproduzione con Teatro in Polvere di Milano, Aldes di Lucca e Teatro dei Venti di Modena (repliche sabato 6 alle 22.30 e domenica 7 alle 20). Sempre il 5 ottobre alle ore 22, con replica sabato 6 alle 19 e domenica 7 alle 22, andrà in scena al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia Amore elettrico, per la regia di Stefano Vercelli (aiuto regia Magda Siti), ideazione e produzione della compagnia Artisti Drama in collaborazione con la compagnia romana Quiet Ensemble.

La rassegna sarà preceduta, mercoledì 3 ottobre alle 18, nel cortile del TeTe - Teatro Tempio, da un incontro aperto al pubblico con le compagnie condotto da Andrea Marcheselli. Partecipano i registi Stefano Cenci, Valentino Infuso, Roberta Spaventa e Stefano Vercelli.

 
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