Ai sensi della Legge 7 marzo 2001 n°62, si dichiara che Culture Teatrali non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.ng

 

News » Culture Teatrali
Università_Teatro_Città

 

¤¤¤¤¤¤¤¤¤

Theáomai

19 aprile-19 maggio

 

a cura di Simona Brunetti, Nicola Pasqualicchio, Paolo Scattolin, Matteo Spiazzi

 

Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Verona
in collaborazione con
ESU - Azienda regionale per il diritto allo studio universitario.

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

 

Spettacoli, incontri, conferenze, laboratori, giornate di studio: sono queste le proposte di theáomai/università-teatro-città, un progetto ricco d’iniziative sorte dall’idea di connettere e far interagire tra loro momenti di fruizione del teatro che normalmente sono vissuti separatamente: la visione (di spettacoli e performance dal vivo e di documentazioni audiovisive), la riflessione e l’approfondimento teorico (nella forma della conferenza, della tavola rotonda, del convegno), l’esperienza pratica (attraverso l’attivazione di laboratori).

Grazie all’importante contributo dell’ESU-Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, e il sostegno del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, theáomai vede nella sua ideazione la collaborazione tra un gruppo di docenti dell’Università di Verona, Simona Brunetti, Nicola Pasqualicchio, Paolo Scattolin e il giovane studente e attore veronese Matteo Spiazzi, uniti nell’intento di fornire nuovi strumenti di dialogo fra il teatro, gli studi teatrali e gli studenti del nostro Ateneo attraverso una serie di appuntamenti ad ingresso gratuito e aperti a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa trova realizzazione grazie anche alla fondamentale collaborazione della Fondazione “Umberto Artioli, Mantova Capitale Europea dello Spettacolo”.

Il progetto propone un articolato programma di spettacoli, laboratori, performance, conferenze, convegni, con il coinvolgimento di attori, registi, pedagoghi, studiosi di livello nazionale e internazionale. Saranno inoltre coinvolti di volta in volta teatri, associazioni culturali e artisti veronesi, con l’intento di valorizzare il patrimonio artistico locale e promuovere la cultura teatrale nella città.
I temi di ciascuna delle 5 sezioni in cui il progetto si articola - Teatro e poesia; Voci in performance; Una vicinissima lontananza; Teatri di figura; Parole per la scena - saranno dunque affrontati “a tutto tondo”, non solo guardando il teatro, ma anche pensandolo e agendolo.
La prima fase del progetto, che si svolgerà tra il 19 aprile e il 19 maggio 2012, si articolerà nelle due sezioni Teatro e Poesia e Voci in performance (le sezioni successive avranno luogo nell’autunno 2012).

Leggi tutto...
 
LIVE ARTS WEEK

 

Bologna 24>29 aprile 2012

¤¤¤¤¤¤¤¤¤

Al via la nuova iniziativa del network Xing: Live Arts Week - festival dedicato all'intreccio tra differenti forme ed espressioni artistiche dal vivo - nasce dalla fusione tra le precedenti esperienze di Netmage - International Live Media Festival e F.I.S.Co. - Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo.

Dal 24 al 29 aprile, con un ricco programma in cui spiccano diverse personalità della ricerca contemporanea internazionale, verranno toccati sei diversi luoghi del centro storico, in modo da permettere inediti momenti di coabitazione tra artisti e pubblici di diversa provenienza.

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

Con: Marino Formenti (I/A), Luca Trevisani (I), Giovanni Anceschi (I), Canedicoda/Mirko Rizzi (I), Silvia Costa (I), Xavier Le Roy (F/D), Luís Miguel Félix (PT), Krõõt Juurak (Est), Jan Ritsema (NL), Saša Asentić (Srb), Anne Juren (F/A), Christine De Smedt (B), Salka Ardal Rosengren (Sw), Floris Vanhoof (B), Hartmut Geerken (D), Ottaven (I), Cristina Rizzo/Lucia Amara (I), Robert Steijn (NL/A), Blues Control/Laraaji (USA), Ben Rivers (GB), Hieroglyphic Being (USA), Mattin (Basque Country), Claudia Castellucci (I), Yves-Noël Genod (F), Antonia Baehr (D), Dennis Tyfus/Vom Grill (B), Orphan Fairytale (B), Yannick Val Gesto/Roman Hiele (B), The Claw (Kingdom, Total Freedom, Nguzunguzu) (USA).

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

Incentrato sulle live arts intese come insieme eterogeneo di pratiche che ruotano intorno alla presenza, alla dimensione performativa e al contatto percettivo con suoni e visioni, Live Arts Week propone un programma che riflette una concezione dell’arte intesa come esperienza fatta di temporalità, posture e immaginari. In quest'ottica, la scelta di lanciare il nuovo evento come settimana intende rompere con la concezione di un festival visto come punta consumistica della vita culturale di una città, e l 'impianto suggerisce un evento cittadino diffuso, scandito in un palinsesto di accadimenti, performance, spettacoli, concerti e live media con date uniche, produzioni e anteprime assolute.

Elemento distintivo degli accadimenti raccolti è l'eterogenità delle durate e delle densità, con messe in opera dai tempi piuttosto dilatati, lunghe e lente successioni, o veloci colpi di frusta. Luoghi e situazioni sono inoltre contraddistinti da strutture produttive aperte e in progress, formule ibride tra la conferenza scientifica e l'azione, Salons di ricerca, e iper-metraggi di immagini e suoni.

Leggi tutto...
 
STRAVAGANZA_Accademia della Follia

Bologna

Teatri di Vita, 21 Aprile 2012

Dopo due tournée in Brasile, arriva a Bologna Stravaganza, spettacolo ideato dal regista Claudio Misculin dal testo di Dacia Maraini, per la storica compagnia teatrale Accademia della follia, costituita da ex degenti dell'Ospedale Psichiatrico di Trieste.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Cinque malati di mente internati in un manicomio, tre uomini e due donne, si tengono compagnia, si raccontano, si amano, litigano, si aggrediscono, ridono di sé e degli altri. Un giorno vengono a sapere che è stata votata la legge Basaglia: da domani tutti a casa! L’ospedale chiude. Ma dove andare? Ciascuno fa i conti con il proprio passato: chi ha una compagna che si è messa a vivere con un altro, chi una madre morente e dei fratelli invadenti che hanno occupato tutta la casa, chi un padre che certamente non rivuole presso di sé  una figlia cleptomane, chi una moglie che ha trovato modo di fare soldi per conto proprio visto che lui non è stato più capace di mantenerla. I cinque decidono comunque di tornare a casa. Gli affetti su cui hanno sempre sognato sono lì ad attenderli. Ma appena arrivati trovano gelo e disattenzione. Così i quattro, perché il quinto Alcide non ha nessuno da cui andare ed è rimasto in manicomio, sono costretti a tornare in ospedale. Dove però decidono di vivere a modo loro: senza medici, senza elettroshock, senza chiavi e chiavistelli, in una comune aperta, con nuove regole stabilite da loro".

(Dacia Maraini)

Nel 2009 la scrittrice Dacia Maraini affida all’Accademia della Follia il compito di mettere in scena il proprio testo drammaturgico Stravaganza.  Dopo il buon successo di critica e di pubblico in Italia, i matt-attori hanno rivolto il proprio sguardo al Brasile, paese legato alle vicende storiche che hanno consentito in Italia l’affermazione della legge 180. Nasce così il progetto “Extravagância”, che ha realizzato due tournée teatrali in Brasile, per i quali ha ricevuto nel 2010 la Medaglia al Merito nel Campo delle Arti, della Cultura e dello Spettacolo dalla Presidenza della Repubblica Italiana e nel 2011 il Patrocinio della Commissione Italiana per l’UNESCO.

Accademia della follia, che si autodefinisce costituita da matti di mestiere e attori per vocazione, è impegnata da oltre trent’anni nella ricerca artistica sintetizzata dalla formula: Tecnica + Follia = Arte. Il matto può diventare un talento artistico, se si creano le opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica e sovra determinata di malato.

http://www.teatridivita.it/11-12/portfolio-view/stravaganza/

http://www.brasilfestival.org/

http://www.accademiadellafollia.it/

 
PROGETTO OZ

A cura di Fanny & Alexander e Elena Di Gioia
Bologna // 5 > 21 aprile 2012


Fanny & Alexander festeggia 20 anni! E Bologna ospita un progetto speciale appositamente concepito dalla compagnia per la città, scelta dal gruppo come sede ideale per festeggiare uno snodo emblematico del suo percorso artistico. Il progetto, ideato da Fanny & Alexander e Elena Di Gioia, ruota intorno alla storia del Mago di Oz, attorno alla quale la compagnia ravennate, tra le più significative della scena contemporanea, ha prodotto dal 2007 spettacoli, laboratori, mostre e percorsi espositivi. Oltre ai più importanti spettacoli prodotti da Fanny & Alexander, prenderanno vita nel corso di circa tre settimane nel mese di aprile, nuove diramazioni ideate appositamente per l’occasione.
Il progetto – il cui Prologo è stato accolto dalla Cineteca di Bologna durante Sotto le stelle del Cinema in Piazza Maggiore nell’estate 2011 - già metafora articolata di un viaggio teatrale in cui lo spettatore è protagonista di una speciale avventura che lo porta a spostarsi, sulle tracce della protagonista Dorothy, di luogo in luogo, di tappa in tappa, disegna a Bologna una mappa fantastica di appuntamenti trasformando la città nel cuore pulsante di una nuova geografia immaginale che fa dell’intreccio tra i più significativi luoghi della scena artistica e teatrale della città la sua naturale nervatura. Nella storia del Mago è proprio una città, quella di Smeraldo, a diventare fulcro, motore, punto di arrivo e partenza di un viaggio. E così Bologna diventa nel progetto, sfaccettato orizzonte, mappa molteplice di un percorso, con la cura di Elena Di Gioia, che è il frutto di una straordinaria condivisione di teatri e istituzioni culturali della città intorno ad un unico obiettivo.

Dal 5 al 21 aprile 2012 tra i teatri e i principali luoghi culturali di Bologna, alcuni dei quali già in passato hanno ospitato gli spettacoli di F&A, si svolgerà il sentiero di mattoni gialli della storia, in una costellazione di spettacoli, performance, mostre e incontri.

Leggi tutto...
 
CRUCIFIXUS - XV edizione

Festival italiano di Teatro e Tradizioni del Sacro (24 marzo-21 aprile)


A Franco Quadri,
che dedicò la sua vita al teatro.
Inestinguibile passione.

 

Franco Branciaroli, Lucilla Giagnoni, Marco Baliani, Silvio Castiglioni e il Teatro della Valdoca sono solo alcuni dei protagonisti di questa edizione di Crucifixus – Festival di Primavera, il principale festival italiano di teatro sacro, che quest’anno festeggia i quindici anni di vita.
Anche nel 2012 Crucifixus mantiene inalterata la sua articolazione in due grandi sezioni: la prima, Terra di Passione, legata ai territori “storici” del festival, ossia la Valle Camonica e il Sebino, avrà il compito di inaugurare il festival il 24 marzo. Poi, fino al 14 aprile il pubblico potrà spostarsi tra i diciannove comuni coinvolti scoprendo le bellezze artistiche del territorio, valorizzate attraverso una selezione di spettacoli di grande qualità.
La seconda sezione, Scene Sacre in città, si svolgerà tra il 18 e il 21 aprile, proponendo al proprio pubblico una produzione del festival di forte impatto emotivo, Cuore a mille, e gli spettacoli di tre grandi nomi del panorama italiano, il Teatro Valdoca, Lucilla Giagnoni e Silvio Castiglioni.
Crucifixus lavora anche quest’anno nelle due direzioni che ha sempre seguito fin dalla sua nascita: la riscoperta delle tradizioni religiose del territorio (sia nelle forme popolari - feste, processioni e sacre rappresentazioni - sia nelle forme più colte - drammi liturgici, sermoni medievali, antiche preghiere) e la valorizzazione del patrimonio artistico locale attraverso le performances di artisti di caratura nazionale. Il festival rappresenta un originale e unico percorso di reinvenzione del patrimonio teatrale che dà vita a memorie, tradizioni, autori e culture del passato, confrontandole con scritture contemporanee grazie a intelligenti contaminazioni.

Leggi tutto...
 
FESTIVAL UOVO - X edizione

Milano_21_25 marzo 2012
Teatro Franco Parenti, Triennale di Milano, Fabbrica del Vapore


Dieci anni di Uovo. Dieci anni che hanno posizionato la perfoming art al centro della scena ridefinendo l’idea stessa di festival. Dieci anni nei quali Uovo ha saputo rinnovarsi costantemente, mescolando linguaggi e formati, affrontando il rischio per declinarsi in direzioni sempre differenti e dar vita a progetti “paralleli” in grado di rinforzarne la vocazione indisciplinata: SuperUovo, Uovokids, Uovo Music, Uovo à la coque, UovoTv.

Il formato di questa edizione 2012 di Uovo performing arts festival, realizzata con il sostegno del Comune di Milano, vedrà protagoniste alcune della presenze più significative della propria storia, artisti che hanno contribuito a costruire la fisionomia del festival in questi dieci anni e realtà che ne hanno sposato la filosofia indisciplinare, caratteristica del suo approccio trasversale alle arti.

Non una edizione celebrativa rivolta al passato ma uno sguardo curioso al futuro grazie  anche alla presenza di una giovane generazione di artisti che Uovo ha sostenuto fin dal loro esordio: Plumes dans la tête, Dewey Dell, pathosformel. Un’edizione particolarmente attenta alla scena italiana a conferma delle sua peculiarità e vivacità anche in ambito europeo.

La decima edizione di Uovo sarà caratterizzata innanzitutto dalla presenza di un’opera di William Forsythe, tra i più importanti coreografi al mondo, capace di mescolare in modo straordinario i linguaggi della danza, dell’arte e della tecnologia, vincitore tra l’altro nel 2010 del “Leone d’Oro” alla carriera alla Biennale di Venezia.
Forsythe, a quasi dieci anni dall’ultima apparizione in Italia con una propria compagnia, presenterà negli spazi della Triennale di Milano una videoinstallazione inedita per il nostro Paese: su quattro schermi di grandi dimensioni verranno proiettati tre differenti video presentati nelle più prestigiose manifestazioni internazionali: Solo, Antipodes I / II, Suspense.

 

Leggi tutto...
 
ESCLUSIVA ITALIANA

EINSTEIN ON THE BEACH
un'opera in 4 atti di Robert Wilson, Philip Glass, Lucinda Childs

Teatro Valli - Reggio Emilia
Sabato 24 marzo ore 19, domenica 25 marzo ore 16.30

 

[s.m.] E' una produzione che coinvolge, tra commissione e ospitalità, quasi una decina di partner su scala mondiale: BAM; the Barbican, London; Cal Performances University of California, Berkeley; Luminato, Toronto Festival of Arts and Creativity; De Nederlandse Opera/The Amsterdam Music Theatre; Opéra et Orchestre National de Montpellier Languedoc-Rousillon; University Musical Society of the University of Michigan.

In esclusiva per l’Italia la creazione del 1976 - da considerarsi una pietra miliare del teatro e dello spettacolo del secondo Novecento - arriverà al Teatro Valli di Reggio Emilia (sabato 24 marzo, ore 19; domenica 25 marzo ore 16.30) nell’ambito della stagione d'opera de I Teatri (www.iteatri.re.it), che rinnovano la presenza di Robert Wilson nella loro programmazione (ricordiamo L’opera da tre soldi nel 2010 sempre nel cartellone dedicato all'opera). Sarà la terza tappa della produzione dopo la prewiev all’Univerity Musical Society of Michigan e la première all’Opéra de Montpellier Languedoc-Roussillon (la tournée prosegue in maggio al The Barbican Theatre di Londra, in giugno a Luminato, Toronto Festival of Arts and Creativity, per procedere in autunno a Brooklyn, Berkley, Mexico City e Amsterdam).

Come molti capolavori novecenteschi, l’opera si è impressa nella memoria di artisti, uomini di teatro, spettatori e studiosi malgrado, e forse è il caso di dire in virtù di una circolazione ristretta (il debutto avvenne in Francia, al Festival d’Avignone, coagulo di esplosive personalità artistiche) se rapportata poi ai riverberi nell’immaginario sul nuovo teatro e nella sua storia. L’opera è rimasta in vita per 20 anni dal debutto, ma ancora oggi intere generazioni ne hanno elaborato una memoria storica attraverso supporti e documenti di seconda mano al di là della visione diretta. Questa occasione permette di venire a contatto non con una ricostruzione filologica dell’opera, piuttosto con un riallestimento per le nuove e più giovani generazioni.

Leggi tutto...
 
PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2012

Dance is Life
Padova_31 marzo-25 maggio

La XIV edizione di Prospettiva Danza Teatro 2012 - progetto  promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il circuito Teatrale Regionale Arteven che ne cura l'organizzazione sotto la direzione artistica di Laura Pulin - propone numerosi gli appuntamenti in cartellone, quest'anno tutti dedicati al mondo della danza: un programma ricco di spettacoli, ma anche di opportunità di incontro con coreografi, workshop per danzatori, e momenti formativi.  
Dal 31 marzo al 25 maggio la città di Padova ospita dunque prestigiose compagnie nazionali ed internazionali, arricchendo di eventi culturali e spettacolo gli spazi più suggestivi della Città del Santo per tutta la prossima primavera.

Dance is life, dunque, danza come energia, vitalità, momento di condivisione, ed è proprio con questo spirito che si apre la rassegna (31 marzo, Centro Storico) con vere e proprie incursioni di Danza Urbana a cura di diverse associazioni e scuole del territorio che contemporaneamente invaderanno gli spazi del centro storico per poi terminare in un momento corale davanti a Palazzo Moroni. Uno speciale preludio allo spettacolo di danza verticale della Compagnia Il Posto|Marco Castelli Small Ensemble con le coreografie di Wanda Moretti (Cortile di Palazzo Moroni)  che proporranno un'imperdibile occasione per avvicinarsi alla danza da un'insolita e singolare prospettiva: guardare i danzatori col naso all’insù perché saranno sulle pareti degli edifici.

Torna al Teatro Comunale G. Verdi la grande danza nazionale e internazionale, con quattro prestigiosi appuntamenti, supportati - novità di quest’anno - da occasioni di incontro con i coreografi e workshop per danzatori. Inaugura questa serie di importanti eventi l' Aterballetto - Fondazione Nazionale della danza con la Serata Stravinskij (4 Aprile): in scena una rivisitazione a cura di Mauro Bigonzetti di due capolavori portati al successo dai Ballets russes di Diaghilev all'inizio del secolo scorso; è inoltre previsto un incontro-spettacolo con lo stesso Bigonzetti (3 Aprile) che illustrerà il suo lavoro coreografico con l'aiuto di due danzatori della compagnia. Altro grande appuntamento con la danza italiana il 5 Maggio con la Compagnia Junior BallettO Di ToscanA che porta in scena una particolare versione di Coppelia curata da Fabrizio Monteverde in cui si potranno apprezzare le qualità artistiche e interpretative dei numerosi talenti della giovane compagnia. Il 27 Aprile primo appuntamento con la grande danza internazionale con la Compagnia Emio Greco|PC che porta a Padova in prima regionale La Commedia, tappa finale del viaggio della Compagnia olandese nella Divina Commedia dantesca. Anticipa lo spettacolo un incontro con il coreografo Emio Greco e il drammaturgo Pieter C. Scholten a cura del critico di balletto Marinella Guatterini.  
A chiudere l'intera rassegna ancora la grande danza internazionale con la compagnia statunitense Complexions Contemporary Ballet (25 Maggio), fucina dei migliori talenti della danza americana, che rappresenta la fusione di stili e linguaggi ispirati ai ritmi e alle tendenze attuali attraverso la commistione di diverse forme d'arte.

Leggi tutto...
 
Emanuel Gat - Incontro con l'artista

Progetto "Spazio, Corpo e Potere"
Milano | Spazio Tadini
20 marzo 2012 ore 20.45


Il coreografo israeliano Emanuel Gat, uno dei maggiori della scena internazionale, sarà ospite del ciclo di interviste dal vivo Spazio, corpo e potere. Emanuel Gat è considerato un purista della danza, in cui spicca tutta la sensualità e la fisicità del movimento, ed è, oggi, uno dei maggiori coreografi a livello internazionale. Il suo ultimo spettacolo, Brilliant Corners, che indaga l’arte effimera della danza, che nasce muore e sempre si rinnova nello spazio circoscritto di un gesto, è stato in anteprima mondiale a Venezia al Teatro Piccolo Arsenale, al Festival Montpellier Danse 2011, a Parigi, Quartier d’Eté Festival, al Tanz im August, a Berlino, e in molte altre realtà internazionali.
Martedì 20 marzo alle ore 20.45 presso lo Spazio Tadini di Milano attraverso la sua arte, le sue riflessioni e le sue parole Emanuel Gat affronterà molteplici aspetti dello spazio, del corpo e del potere. L'intervista muove dal percorso di ricerca tematico del Festival "Coreografia d'Arte - la ricerca e il progetto dello spazio dell'uomo -" e da alcuni altri spunti  quali: Oggi, cosa è il corpo? Cosa sta diventando? Che posto ha? Cosa significa luogo/spazio? In che modo l'uomo è nello spazio? Cos'è lo spazio? Quali spazi esistono? Esiste lo spazio dell'uomo? Corpo e spazio hanno una stretta relazione con il potere? Cosa significa tutto questo nell'arte, nel pensiero, nel teatro, nella coreografia, nella società, nella politica?
Il corpo parla, racconta, muta – e muta gli eventi in segni -, articola spazio e linguaggio; è il luogo, come sostiene Michel Foucault, in cui si iscrive il potere. Il corpo espone, incarna una serie infinita di segni. È uno spazio di scrittura, di conoscenza. I corpi vivono, e non le cose vivono nei corpi. Il corpo occupa uno spazio. Ma cosa significa questo?
É delimitato rispetto allo spazio? Dove termina il corpo? Il corpo è limite e oltranza? Confine e sconfinamento? Siamo di fronte a un corpo dismesso e ad uno spazio eccedente? E dato il calibro del protagonista si proseguirà addentrandosi nello specifico della coreografia e della danza, e del suo ruolo oggi. Aprendo con Emanuel Gat nuove riflessioni sullo spazio, e una danza nello spazio, che nasce da un coreografo pensatore che nella scrittura coreografica rivela la propria estetica e Weltanschauung (visione del mondo).

 

Leggi tutto...
 
LUOGHI COMUNI FESTIVAL 2012

LET’S KEEP IN TOUCH!
Bergamo, 1-4 Marzo


Teatro, danza, performance, una vera e propria maratona di spettacolo dal vivo che coinvolgerà 9 locations con 26 differenti spettacoli (oltre 40 le repliche complessive), animando per quattro giorni una delle città più suggestive della Lombardia sul modello dei fringe festival europei e ospitando decine di operatori da tutto il mondo: tutto questo è Luoghi Comuni Festival, in programma a Bergamo Alta da giovedì 1 a domenica 4 marzo 2012.

LET’S KEEP IN TOUCH! Questa edizione di Luoghi Comuni sceglie di partire da un claim che è anche una dichiarazione d’intenti: creare contatti e sinergie, coltivare e mantenere una rete di relazioni in grado di assicurare la crescita, attraverso il confronto costante, è la sostanza stessa della pratica culturale. Ed è lo spirito da cui nasce nel 2008 Associazione Etre – che riunisce in un network 22 residenze teatrali distribuite su ben 9 province della Lombardia: Milano, Brescia, Bergamo (ben 3 le realtà presenti sul territorio), Monza e Brianza, Lodi, Como, Lecco, Pavia, Varese.
Le residenze sono state selezionate tra 2007 e 2010 all’interno del bando Progetto Être di Fondazione Cariplo, con il contributo di un Comitato di esperti del settore (Mimma Gallina, Renato Palazzi e Gaetano Callegaro).

Dal 2009 l’Associazione si è fatta promotrice del Festival Luoghi Comuni, con l’obiettivo di creare un appuntamento di riferimento per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo in Lombardia.
L’edizione 2012 del festival rilancia la sfida – a partire dal rinnovamento della veste grafica e dalla creazione di uno staff di giovani professionisti dedicato all’appuntamento: LC2012 sarà un’occasione per valorizzare la produzione artistica delle Residenze del circuito Etre (consentendo alle migliori compagnie della regione di presentare le loro produzioni) e per portare a Bergamo i lavori di alcune delle realtà europee partner dell’Associazione, ma non solo.
Luoghi Comuni sarà infatti molto di più di una grande vetrina dello spettacolo dal vivo: un ciclo di incontri e dibattiti coinvolgerà operatori e studiosi di tutto il mondo per approfondire le differenti declinazioni di residenza, la relazione con i territori di riferimento e il loro ruolo come promotrici dell’attività di rete.


Luoghi Comuni Festival 2012
comunicazione & stampa
Matteo Torterolo mob. +39 347 9579077
Marta Pacchione mob. +39 333 4798357
comunicazione@luoghicomunifestival.com
www.luoghicomunifestival.com

Leggi tutto...
 
DIABLOGUES. IL TEATRO DI ENZO VETRANO E STEFANO RANDISI

TEATRO DEI LIBRI 2
a cura di Marco De Marinis

lunedì 27 febbraio, h 16 | Laboratori DMS - Teatro

DIABLOGUES. IL TEATRO DI ENZO VETRANO E STEFANO RANDISI
presentazione-spettacolo del libro di Mattia Visani (Ubulibri, 2011)
intervengono Marco De Marinis, Stefano Randisi, Enzo Vetrano e Mattia Visani
INGRESSO LIBERO

Il libro prende in esame una trentina d’anni del lavoro di Stefano Randisi e Enzo Vetrano, soffermandosi anche sull’incontro determinante con maestri quali Michele Perriera, Beppe Randazzo e Leo de Berardinis, tessendo un racconto che è memoria appassionante di un’epoca di vivaci sperimentazioni. Attraverso una documentazione basata perlopiù sulle testimonianze dirette dei protagonisti e dei tanti partecipanti a questa avventura teatrale, si sviluppa un’analisi dell’arte di Vetrano e Randisi che oltre a dar conto dello sviluppo complessivo del loro lavoro, espone le circostanze materiali, storiche e sociali in cui hanno preso vita una poetica e uno stile peculiari, che hanno nell’umorismo e nel grottesco i principali punti di forza.
«Diablogues di Mattia Visani costituisce una guida preziosa alla conoscenza di una delle realtà più interessanti della scena italiana attuale, uno dei pochissimi esempi [...] di campioni di piazze, e anche di incassi, fuori dai soliti noti della scena commerciale e di consumo, sempre più a rimorchio, stancamente, di notorietà televisive e cinematografiche, in un’assenza quasi assoluta di idee e di talenti.
In questo volume, che coniuga precisione di informazione e dettaglio documentario a una intelligenza critica puntuale anche se non esibita, Visani interpreta con successo almeno due ruoli: quello del theatergoer appassionato e quello dello studioso rigoroso e metodologicamente agguerrito» (dalla prefazione di Marco De Marinis).

 
Performazioni. International Workshop Festival

20 – 31 marzo 2012 Bologna
LIV_Centro di ricerca e formazione nelle arti performative, Bologna

TEATRO FISICO_ AZIONE VOCALE_DANZA_MUSICA ELETTRONICA
Workshop, dimostrazioni di lavoro, performance, mostre, incontri
Direzione artistica di Instabili Vaganti

PerformAzioni è il primo International Workshop Festival a Bologna e si svolgerà dal 20 al 31 marzo 2012 presso il LIV- Centro di ricerca e formazione nelle arti performative diretto da Instabili Vaganti.
Il Festival è dedicato alle arti performative ed ha come scopo quello di legare percorsi di alta formazione rivolti ad attori, danzatori, performer ed artisti provenienti da tutto il mondo, ad eventi ed incontri rivolti ad un vasto pubblico.

Il programma di Performazioni prevede infatti 12 giorni di workshop, laboratori, open class gratuite, incontri, dimostrazioni di lavoro, mostre, installazioni, performance, con maestri riconosciuti a livello internazionale per la propria metodologia di lavoro e per la costante ricerca sul training fisico e vocale e sulle arti performative contemporanee. Parte del lavoro pratico con i partecipanti ai workshop si svolgerà in luoghi esterni al LIV a contatto con  aree urbane e spazi naturali, al fine di esplorare le interazioni tra il performer e i differenti contesti, e di stimolare la creazione di incursioni, performance, installazioni che si manifestano hic et nunc.

Research Project è il tema scelto quest’anno in occasione della II° edizione del festival. I maestri internazionali invitati introdurranno i partecipanti e gli spettatori nella propria metodologia di lavoro attraverso la condivisione di progetti performativi che prevedono l’interazione tra differenti linguaggi ed il coinvolgimento del performer nella creazione di percorsi di ricerca e formazione innovativi ed originali.

PerformAzioni si aprirà con InOrganic Body – Upgrading Actor, workshop intensivo sul training fisico e vocale dell’attore in cui Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola guideranno i partecipanti nella ricerca sviluppata nel progetto Running in the fabrik di Instabili Vaganti. Due saranno i percorsi di ricerca sulla danza e il teatro fisico, con gli stage Il corpo Instabile, diretto da Anna Albertarelli e Roberto Passuti di Gohatto project, e Pooling dretto dalla performer serba Nhandan Chirco. Chiuderà il festival il Lalish Theater Labor, ensemble di origine curda che ha fondato a Vienna il centro di ricerca sul teatro e la performance, con il workshop Songs as the source: The Way of the Energetic Voice and Vocal Action, condotto da  Shamal Amin e Nigar Hasib.

Gli eventi speciali di questa edizione del festival saranno L’Eremita contemporaneo, il nuovissimo lavoro di Instabili Vaganti, e la performance No Shadow – Work in progress del Lalish theater Labor di Vienna. Vi saranno inoltre dimostrazioni di lavoro e studi con i partecipanti a workshop ed incontri di presentazione dei progetti di ricerca delle compagnie e dei maestri invitati con proiezioni video e dimostrazioni pratiche. Inoltre si potranno visitare l’esposizione Migrazioni di Luana Filippi e Instabili Vaganti e l’installazione del progetto No Shadow di Lalish Theater Labor. Il Festival prevede inoltre un incontro dedicato alla formazione nel teatro contemporaneo, ed una giornata in cui i partecipanti ai workshop potranno mostrare i propri percorsi individuali di ricerca attraverso la presentazione di studi, work in progress, frammenti di performance, in linea con lo spirito di confronto e condivisione tra partecipanti, maestri e pubblico, con cui è nato il Festival.

Leggi tutto...
 
Mise en scène et droit d’auteur

Liberté de création scénique et respect de l’oeuvre dramatique
a cura di Sophie Proust

Il regista è un autore?
Una regia può denotare un’opera drammatica?
Il regista ha il diritto di allestire liberamente un testo?
Aperto dagli interventi dei responsabili giuridici del C.N.T. (Centre National du Théatre) e della S.A.C.D. (Société des auteurs et compositeurs dramatiques) per definire le nozioni fondamentali relative ai diritti d’autore per lo spettacolo dal vivo in Francia, il volume si interroga, tra l’altro, sulla libertà di creazione scenica dei registi, sulla nozione di rispetto dell’opera drammatica, sullo statuto d’autore e sulla remunerazione del regista.
Appoggiandosi su testi giuridici ed esempi concreti riguardanti il teatro contemporaneo, accademici, giuristi, tecnici amministrativi, direttori teatrali, registi, drammaturghi, traduttori e altri soggetti, presentano e analizzano problematiche talora contraddittorie e polemiche legate alla messinscena e ai diritti d’autore nell’oggi.

All’interno i contributi di Georges Azzaria, Eugénie Bachelot Prévert, Jacques Baillon, Yves Beaunesne, Christian Biet, Nicolas Binctin, Christophe Caron, Michel Corvin, Anne Delbée, Jean-Claude Fall, Stéphane Fiévet, Philippe Henry, Sébastien Justine, Matthias Langhoff, Didier Long, André Markowicz, Isabelle Meunier-Besin, François Morvan, Berbard Murat, Marie-Victoire Nantet, Béatrice Picon-Vallin, Sophie Proust, Sébastien Raimond, Jean-Michel Ribes, Noëlle Renaude, Jérôme Savary.

www.entretemps.org

 

Leggi tutto...
 
« InizioPrec.11121314151617181920Succ.Fine »

Pagina 14 di 67
Sito realizzato con Joomla - Realizzazione grafica: Enrico De Stavola
condividi