Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna CIMES || progetti di cultura attiva 2011 » Cinema » I film impossibili di SERGEJ M. EJZENŠTEJN: Dipartimento di Musica e Spettacolo – Università di Bologna

da mar 15.11 a mer 30.11.2011 • DMS/aula Donatoni

I FILM IMPOSSIBILI DI SERGEJ M. EJZENŠTEJN

Seminario a cura di Dunja Dogo
con la partecipazione di Paolo Cecchi e Alessio Bergamo

 

Sergej Ejzenstejn, ¡Que Viva Mexico! , 1931-32
Sergej Ejzenstejn, ¡Que Viva Mexico! , 1931-32

Il seminario sarà un’occasione per approfondire la conoscenza dell’opera del grande regista russo Sergej M. Ejzenštejn, soffermandosi in particolare sui lavori rimasti incompiuti a causa degli ostacoli posti dalla censura politica, da ¡Que viva Mexico! (1931-32) a Il prato di Bežin (1935-37), fino a Ivan il terribile (1944-46). Con l’ausilio di una serie di rarissimi documenti, si tenterà una ricostruzione della complessa vicenda che portò al sequestro di Il prato di Bežin da parte del potere centrale, al termine di una gestazione che durò oltre tre anni e condusse a numerose modifiche della trama e delle sequenze filmate. Obiettivo dell’analisi sarà formulare un’ipotesi circa i motivi per cui l’opera fu ritirata nel 1937, all’apice della rivoluzione culturale dall’alto che accompagnò la collettivizzazione forzata delle campagne. Sulla base di materiali visuali e scritti sarà successivamente ripercorsa la storia di altri capolavori sulle lotte di liberazione dei popoli oppressi, come Ottobre, che celebra l’ascesa al potere dei bolscevichi, e ¡Que viva Mexico!, celebrazione epica della storia del Messico e del suo popolo, dal punto di vista della rivoluzione degli anni Dieci. Nel primo caso, il regista fu obbligato a tagliare drasticamente il lavoro già concluso su ordine personale di Stalin, mentre circostanze avverse determinarono l’abbandono delle riprese del secondo film, che Ejzenštejn, uno dei padri fondatori della scuola sovietica del montaggio, non sarebbe mai riuscito a montare.
In uno spirito di ricerca interdisciplinare, il seminario si aprirà ai contributi di studiosi di altri settori, come la musica e il teatro. Il tormentato rapporto del regista con la censura sarà ricostruito nel suo emblematico intreccio con il percorso creativo di Sergej Prokof’ev, autore delle musiche di Aleksandr Nevskij (1938), mentre le più aggiornate ricerche sulle pratiche del teatro di massa all’indomani della Rivoluzione saranno messe a frutto nell’analisi di Ottobre (1928).
Il seminario sarà accompagnato dalla retrospettiva Tutto Ejzenštejn, che si svolgerà al Cinema Lumière, con alcune proiezioni gratuite previste per gli studenti frequentanti.

 

in collaborazione con

Cineteca di Bologna

info

Il seminario è riservato a 20 studenti dell’Università di Bologna e dà luogo a 6 CFU per l’insegnamento Laboratorio di cinema DAMS (in tal caso la
frequenza è obbligatoria). Al termine, gli studenti consegneranno alla coordinatrice un elaborato su un tema concordato.
Modalità d’iscrizione: a partire da lunedì 31 ottobre, ore 9, inviare una mail di richiesta a michela.giorgi@remove-this.unibo.it.

 

Dunja Dogo ha conseguito nel 2009 il titolo di dottore di ricerca in “Logos e Rappresentazione” presso l’Università di Siena, con una tesi sulle forme del sacro nel cinema e nella cartellonistica della Russia rivoluzionaria. Attualmente condirige la sezione russa del progetto internazionale Women Film Pioneers, coordinato da Jane Gaines (Columbia University). Ha pubblicato vari articoli basati su fonti provenienti dagli archivi russi, soffermandosi particolarmente sull’immagine della storia nel cinema muto sovietico.

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