Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna Suoni dal Mondo 2003 SQUADRA LA NUOVA MIGNANEGO

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO
CIMES
Centro di musica e spettacolo

SUONI DAL MONDO 2003

L'ARTE DELLA VOCE

 
Sabato 29 Novembre
SQUADRA LA NUOVA MIGNANEGO
Polifonia maschile della Liguria: il trallalero

Un genere polifonico che da sempre stato, e rimane, una pratica musicale esclusivamente maschile è il trallalero ligure. Questo genere di polivocalità, di tradizione orale, è un antico canto a cinque voci "a cappella", che deriva il suo nome dalla caratteristica vocalizzazione delle sillabe "tra-la-la". Nel panorama della musica popolare italiana, il trallalero è un tipo di polivocalità che possiede molti aspetti in comune con altri generi a più voci come il bei toscano e il canto a tenore e la tasgia sardi.

A partire dagli anni ’20, il repertorio di questa musica si è articolato in due gruppi principali di canti: da una parte quelli tradizionali, prevalentemente anonimi e legati alle origini del genere; dall’altra, le cansuìn (canzoni), composizioni di autori conosciuti elaborate secondo il classico stile e le regole del trallalero. La nascita di questa nuova pratica coincise con la diffusione dei dischi a 78 giri e della riproduzione musicale, che contribuì moltissimo alla trasformazione del repertorio. È sempre attorno agli anni ’20 che nascono le "squadre di canto", gruppi di cantanti provenienti dai vari quartieri di Genova e dalla provincia, che presto si cimentarono anche in registrazioni su disco. Grazie a questi gruppi e alla loro creatività, il trallalero ha raggiunto la forma di musica popolare urbana per eccellenza della Liguria in cui lo conosciamo oggi, capace, all’occasione, di interagire anche con altri generi musicali, riadattandoli alla propria logica compositiva.

Oggi il termine trallalero indica l’intero repertorio eseguito dalle Squadre. I canti presentano una struttura più o meno fissa in cui le voci si muovono con una certa libertà per poi riunirsi in determinati momenti della composizione. L’intreccio delle voci è organizzato su un’armonia "diatonica", ma si presenta molto complesso, tanto da ricordare certa polifonia rinascimentale. Visto, infatti, da una prospettiva musicale europea, lo stile del trallalero ligure può ricordare, come suggerisce Alan Lomax, generi rinascimentali italiani di ispirazione folclorica, come la frottola e la barzelletta, che hanno segnato la storia della polifonia delle corti italiane.


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