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09/10 Cinema

21 gennaio 2010 - 8 febbraio 2010 • Cinema Lumière
COPIA CARBONE
Film classici e recenti, documentari sociali e opere di finzione a tema “minerario”

Rassegna in collaborazione con
Cineteca di Bologna e Associazione culturale italo-belga Bologna-Bruxelles A/R.
A cura di Michele Canosa, con la collaborazione di Guy Borlée e Simone Ciani


Giovedì 21 gennaio 2010 - ore 20
LA RAGAZZA IN VETRINA (Italia,Francia/1960) di Luciano Emmer (85’)
Ad Amsterdam, le prostitute si espongono in vetrina; di una di queste ragazze-mercanzia s’innamora un minatore italiano. Più dello sfruttamento, insopportabile è la desolazione. Insopportabile anche per la censura. Seguono tagli brutali e la ritorsione: Emmer non potrà firmare film per almeno trent’anni. (Michele Canosa)
Copia restaurata da CSC - Cineteca Nazionale
A seguire LUCIANO EMMER COMMENTA LE SCENE CENSURATE
Realizzato da Tatti Sanguineti nel 1998 per il Progetto Italia Taglia (12’)
Presentono Michele Canosa e Angela Iacopetta
 
 
Giovedì 28 gennaio 2010 -  ore 18
AU PAYS NOIR (Francia/1905) di Ferdinand Zecca e Lucien Nonguet (10’)
Copia restaurata da Cinémathèque Royale de Belgique
Accompagnamento al pianoforte di Marco Dalpane
 
SCHLAGENDE WETTER (Fiamme nella miniera, Germania/1923) di Karl Grune (40’)
“Nel film di Karl Grune le macchine e il lavoro non sono cose morte, ma fatalmente legate agli uomini, alla vita; e questa è la cosa più significativa del film. Il montacarichi ha un volto, è inquietante come una nuvola temporalesca, il cui oscuro segreto racchiude benefici e morte. È un ferreo destino personificato, che guida le vite degli uomini. Lo spazio industriale è in questo caso divenuto un paesaggio in senso artistico”. (Béla Balázs, Explosion, Der Tag, 6 aprile 1923).
Copia restaurata nel 1998 dalla Cineteca di Bologna e Fondazione Cineteca Italiana di Milano
Accompagnamento al pianoforte di Marco Dalpane
 
MISÈRE AU BORINAGE (Belgio/1933) di Henri Storck e Joris Ivens (27’).
Il Borinage è una grande regione carbonifera in Belgio. Negli anni Trenta vi lavorano 50 mila minatori. Nel 1932, gli operai entrano in sciopero. Henri Storck e Joris Ivens vanno per fare un reportage ma presto si rendono conto che nessun servizio di cronaca può rendere l’inferno della vita nelle miniere: “Qualsiasi tipo di estetica ci sembrava indecente. La nostra mdp non era altro che un grido di rivolta”. (Henri Storck)
Copia restaurata dalla Cinémathèque Royale de Belgique.
 
LA SILICOSI (Italia/1964) di Toni De Gregorio (11’)
Seguiamo un giovane minatore italiano in Belgio che è stato colpito dalla silicosi. La sua unica speranza è quella di poter tornare in patria e di poter guarire.
Presenta Guy Borlée
 
 
Mercoledì 3 febbraio 2010 - ore 18
DÉJÀ S’ENVOLE LA FLEUR MAIGRE (Già vola il fiore magro, Belgio/1960) di Paul Meyer (91’)
Questo ritratto neorealista di grande bellezza estetica parla della disperazione di un emigrato italiano in Belgio, con un tono dolceamaro in mezzo a momenti di feste popolari. Paul Meyer realizza il primo film sul declino economico della Vallonia e la chiusura delle miniere, e l’establishment belga glielo farà pagare molto caro. Nel 1960, il film vince il Premio della Critica al primo festival di Porretta Terme, dove Cesare Zavattini si congratulò pubblicamente con il cineasta premiato da una giuria composta da Visconti, De Sica, De Sanctis e Rossellini. (Guy Borlée)
Copia restaurata dalla Cinémathèque Royale de Belgique
 
 
Lunedì 8 febbraio 2010 - ore 18
ZOLFARA (Italia/1947) di Ugo Saitta (11’)
Le condizioni di lavoro disumane degli zolfatari siciliani. Anche la lavorazione dello zolfo in superficie viene documentata con altrettanta forza.
 
SURFARARA (Italia/1955) di Vittorio De Seta (11’)
Nelle zone desolate della Sicilia centrale, si trovano miniere di zolfo, quasi invisibili dall'esterno. La macchina da presa segue i minatori avviarsi verso i pozzi ad attendere che i compagni del turno di notte risalgano in superficie.
Copia restaurata dalla Cineteca di Bologna
 
DALLO ZOLFO AL CARBONE (Italia/2008) di Luca Vullo (53’)
Documentario sociale che illustra, attraverso alcune vicende vissute, l’iniziativa del Patto italo-belga nell’immediato dopoguerra che consentì a molti Siciliani di poter lavorare per sfamare la propria famiglia e all’Italia di ottenere carbone a basso costo per innestare la ripresa industriale nazionale.
A seguire incontro con Luca Vullo
 
 
Nell’atrio del Cinema Lumière sarà esposta dal 21 al 31 gennaio una selezione di vedute stereoscopiche degli anni 1904 e 1905 di Gustave Marissiaux, tratta dal servizio La Houillère eseguito per conto di Syndicat des Charbonnages Liégeois nelle miniere del Belgio.
A cura di Angela Iacopetta (Associazione culturale italo-belga Bologna-Bruxelles A/R) con la collaborazione di Marc Vausort (Musée de la Photographie, Charleroi, Belgio)



 



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