Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna Dipartimento di Musica e Spettacolo - La Soffitta 2006

LA SOFFITTA - Centro di promozione teatrale


LA SOFFITTA 2006
CINEMA
novembre 2005 - aprile 2006

in collaborazione con
Cineteca del Comune di Bologna
Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero

PHILIPPE GARREL:
UNA CINEPRESA AL POSTO DEL CUORE


a cura di Rinaldo Censi
con la collaborazione di Luisa Ceretto (Cineteca di Bologna)
22 febbraio - 22 marzo
Cinema Lumière 1

via Azzo Gardino 65



22 febbraio, ore 21.30

LES AMANTS REGULIERS

(Francia 2005)
di Philippe Garrel (178’)



28 febbraio, ore 20.00

SAUVAGE INNOCENCE

(Francia/Olanda 2001)
di Philippe Garrel (123’)


giovedì 2 marzo, ore 20.30

LES ENFANTS DÉSACCORDÉS

(Francia 1964)
di Philippe Garrel (15’)

MARIE POUR MÉMOIRE

(Francia 1967)
di Philippe Garrel (74’)




lunedì 6 marzo, ore 17.30

LE RÉVÉLATEUR

(Francia 1968)
di Philippe Garrel (67’)

LA CICATRICE INTÉRIEURE

(Francia 1972)
di Philippe Garrel (60’)



martedì 7 marzo, ore 21.00

LIBERTÉ LA NUIT

(Francia 1983)
di Philippe Garrel (82’)



mercoledì 8 marzo, ore 18.15

LES HAUTES SOLITUDES

(Francia 1974)
di Philippe Garrel (80’)



mercoledì 15 marzo, ore 20.30

L’ENFANT SECRET

(Francia 1982)
di Philippe Garrel (92’)




Mercoledì 22 marzo, ore 20.00

ELLE A PASSÉ TANT D’HEURES SOUS LES SUNLIGHT

(Francia 1985)
di Philippe Garrel (130’)



Philippe Garrel ha realizzato il suo primo film a sedici anni, Les enfants désaccordés (1964), storia di un gruppo di adolescenti che fugge dalla famiglia per rifugiarsi in una reggia abbandonata. Senso di minaccia, ebbrezza adolescenziale, si scontrano e lasciano presagire quello che accadrà di lì a pochi anni, nel 1968: disillusione, violenza. Fedele alla propria generazione, Garrel non ha fatto altro che filmarla nel corso degli anni, seguendola nei suoi alti e bassi, lasciando all’interno della sua vasta filmografia tracce concrete di autobiografismo. Il pittore e la modella, il poeta e la musa: i film di Garrel sono ritratti. L’amore, la violenza, la povertà, il rock, la droga, la solitudine, il lutto, la malinconia: come raccontare tutto questo restando artisti?

 


Dipartimento di Musica e Spettacolo
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