Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna Dipartimento di Musica e Spettacolo - La Soffitta 2009
TEATRO

27 gennaio 09 • ore 20.30 • Laboratori DMS
Il Giorno della Memoria
IMMAGINI MALGRADO TUTTO

presentazione del libro di Georges Didi-Huberman
con Valerio Marchetti
coordina Marco De Marinis

Immagini malgrado tuttoA partire da quattro foto strappate all’inferno di Auschwitz nell’estate del 1944 da alcuni membri del Sonderkommando, questo libro (ed. orig. 2003) sviluppa una rigorosa e originale riflessione sulla memoria, la storia, l’immagine e l’opera d’arte, ricostruendo in margine uno dei più accesi dibattiti culturali che hanno avuto luogo a Parigi negli ultimi anni. La posta in gioco è la possibilità di accostarci ad alcuni lembi di quella realtà, per molti inimmaginabile e indicibile, che furono i campi di sterminio nazisti.
Ma non si tratta solo di questo. Si tratta anche di capire quali siano i limiti e le potenzialità specifiche dell’immagine in quanto tale, artistica, fotografica e cinematografica. È questo il tema al quale  Georges Didi-Huberman lavora da anni e che lo ha portato all’attenzione di un vasto pubblico internazionale.


Georges Didi-Huberman
Nato nel 1953 a Saint-Étienne, Georges Didi-Huberman è filosofo, storico dell’arte, studioso di estetica, e si occupa in particolare di antropologia del visuale con una spiccata propensione a ricostruire i percorsi di sopravvivenza dell’immagine e le matrici psicoanalitiche che hanno presieduto alla rappresentazione del corpo femminile.
Insegna Segni, forme e rappresentazioni all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Ha pubblicato una trentina di opere sulla storia e la teoria delle immagini. Ha soggiornato a Roma (Accademia di Francia), a Firenze (Villa I Tatti-Harvard University Center for Italian Renaissance Studies), a Londra (Institute of Advanced Study, Warburg Institute). Ha ricevuto lo Hans-Reimer-Preis dell’Aby-Warburg-Stiftung di Amburgo. Ha diretto diverse esposizioni tra cui L’Empreinte al Centro Georges Pompidou (Parigi, 1997) e Fables du lieu allo Studio National des Arts contemporains (Tourcoing, 2001). L’ispirazione warburghiana, esplicita in Devant l’image. Question posée aux fins d’une histoire de l’art e Devant le temps. Histoire de l’art et anachronisme des images (entrambi Editions de Minuit, rispettivamente 1990 e 2000), percorre gran parte degli ultimi saggi, di cui sono tradotti in italiano Beato angelico. Figure del dissimile (Leonardo, 1991), Aprire Venere. Nudità, sogno e crudeltà (Einaudi, 2001), Sculture d’ombra. Aria, polvere, impronte, fantasmi (Allemandi, 2002), Ninfa moderna. Saggio sul panneggio caduto (il Saggiatore, 2004), Immagini malgrado tutto (Cortina, 2005), Gesti d’aria e di pietra. Corpo, parola, soffio, immagine (Diabasis, 2006) e L’immagine insepolta. Aby Warburg, la memoria dei fantasmi e la storia dell’arte (Bollati Boringhieri, 2006).

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