Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna LA SOFFITTA - Centro di Promozione Teatrale

la soffitta
Centro di promozione teatrale


STAGIONE 1999
programmi di musica

 

Lieder e mélodies al femminile

23 febbraio 1999, ore 21
AULA ABSIDALE DI S. LUCIA - via de’ Chiari 23a

Lorna Windsor, soprano
Nicoletta Conti, pianoforte

 

Il Lied è uno dei generi prediletti della musica romantica tedesca. La ragione è che esso realizza compiutamente il congiungimento di poesia e musica, uno degli ideali supremi, ereditati dal passato, della cultura romantica. Molte donne compositrici hanno mostrato una spiccata sensibilità verso il Lied. La minore considerazione di cui esse hanno goduto è dovuta soprattutto a ragioni di tipo ideologico, quali per esempio i pregiudizi riguardanti le capacità creative femminili: per la società ottocentesca gli unici ruoli spettanti alla donna erano quelli di moglie e di madre. Esemplare è il caso di Fanny Mendelssohn, andata in sposa al pittore Wilhelm Hensel nel 1829, fortemente scoraggiata già in ambito famigliare: il fratello Felix, che pure ne ammirava ed eseguiva i lavori, contrastò sempre la loro pubblicazione. Così, degli oltre 250 Lieder composti da Fanny, ne furono pubblicati ben pochi, e 6 di essi furono inclusi nelle opere 8 e 9 di Felix. A differenza di Fanny, Clara Wieck Schumann fu sempre incoraggiata alla composizione, prima dal padre, suo insegnante di pianoforte, e poi dal marito Robert. Ricevette un’educazione musicale precoce ed esaustiva, comprendente, tra l’altro, lo studio della composizione. Nonostante l’eccellente preparazione, le indiscusse capacità creative ed il costante incoraggiamento, Clara non pubblicò che 30 Lieder, interiorizzando, suo malgrado, i pregiudizi della società. Si legge nel suo diario: "Una donna non dovrebbe desiderare di comporre. Finora non ci sono state donne compositrici, perché dovrei essere io la prima?".

Nadia Boulanger raggiunse la notorietà come insegnante piuttosto che come compositrice, specie negli Stati Uniti; fra i suoi allievi s’annoverano Aaron Copland, Roy Harris, Walter Piston. La carriera compositiva fu breve, e terminò nel 1922, quando, convinta di non possedere estro creativo, decise di dedicarsi completamente alla direzione d’orchestra ed all’insegnamento. In realtà i lavori della Boulanger, lungi dall’essere banali o "anonimi", denotano una impronta stilistica personale. Riguardo al linguaggio armonico, i lavori dei primi anni restano ancorati alla tonalità, seppure in modo molto sottile; quelli più tardi sembrano invece "alludere" ad essa, senza farvi un riferimento preciso. Lili Boulanger, sorella di Nadia, dedicò tutta la sua breve vita alla composizione, e nel 1913 sbalordì il mondo musicale con la vittoria del prestigioso Prix de Rome per la composizione. Anche se fortemente ostacolata dalla famiglia, Germaine Tailleferre frequentò il Conservatorio di Parigi. Nota come unica esponente femminile del "Gruppo dei Sei", rivela uno stile che da un lato ha l’incisività e la mobilità di Couperin, dall’altro la spontaneità e la freschezza tipica della musica dei Sei.

 

Albarosa Curcio Costa, Franca Gallo
(studentesse DAMS)

ingresso gratuito per gli studenti

 

Fanny Mendelssohn-Bartholdy Hensel (1805-1847)

Dämmrung senkte sich von oben (Goethe)
Über allen Gipfeln ist Ruh (Goethe)
Warum sind denn die Rosen so blaß? (Heine)
Ach, die Augen sind es wieder (Heine)
Fichtenbaum und Palme (Heine)

Clara Wieck Schumann (1819-1896)

Walzer (Lyser)
Lorelei (Heine)
Warum willst du and’re fragen? op. 12, n. 11 (Rückert)
Ich stand in dunklen Träumen op. 13, n. 1 (Heine)
O Lust, o Lust op. 23, n. 6 (Rollet)

* * *

Nadia Boulanger (1887-1979)

Was will die einsame Träne (Heine)

Lili Boulanger (1893-1918)

Reflets (Maeterlinck)
Attente (Maeterlinck)

Germaine Tailleferre (1892-1983)

Six chansons françaises

Non, la fidélité (Lataignant, XVIII sec.)
Souvent un air de vérité (Voltaire, XVIII sec.)
Mon mari m’a diffamée
(anon. XV sec.)
Vrai Dieu, qui m’y confortera (anon. XV sec.)
On a dit mal de mon ami (anon. XV sec.)
Les trois présents (Sarasin, XVII sec.)

Cécilie Chaminade (1857-1944)

Console-moi (Fuster)

 

Lorna Windsor è nata nel Kent, in Gran Bretagna, e si è diplomata in canto e pianoforte presso la famosa Guildhall School of Music and Drama di Londra. Si è perfezionata nel repertorio liederistico con Hans Hotter e Gérard Souzay. Ha vinto numerosi premi come interprete di Lieder, e svolge un’intensa attività concertistica presso i maggiori festivals europei. In Austria ha cantato un programma di Lieder di Mozart accompagnata al fortepiano da Jörg Demus. Ha inciso alcuni CD di mélodies per la Lyrinx e per la Vocalia, quest’ultimo dedicato alle sorelle Boulanger. Si è esibita in prestigiosi teatri europei in un repertorio operistico che spazia dall’Euridice di Peri a West Side Story di Bernstein. Ha una particolare predilezione per Mozart: Despina in Così fan tutte, Venere nell’Ascanio in Alba (che ha anche registrato per la Naxos), Papagena e Pamina nel Flauto magico. A Glyndebourne ha cantato nel Don Giovanni di Mozart e nell’Ermione di Rossini. Di recente ha partecipato all’esecuzione di alcune cantate di Bach sotto la direzione di Gustav Leonhardt.

 

Nicoletta Conti è nata a Bologna e ha compiuto gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra presso i conservatorii G. Verdi di Milano e G. B. Martini di Bologna; in seguito si è perfezionata in direzione d’orchestra con Franco Ferrara a Siena, e con Leonard Bernstein, Kurt Masur e Seiji Ozawa a Tanglewood. In occasione del seminario tenuto da Leonard Bernstein presso l’Accademia di S. Cecilia a Roma qualche anno or sono, è stata scelta dal maestro come sua assistente, ed ha così debuttato, con vivo successo, alla guida dell’orchestra romana. Nel 1989 ha ricevuto in Campidoglio il prestigioso premio Minerva per le arti, prima musicista italiana ad esserne insignita. Ha collaborato con importanti festivals e teatri, tra cui il Covent Garden, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Comunale di Bologna, il Rossini Opera Festival, il Festival della Valle d’Itria. Molto intensa anche l’attività concertistica – a fianco di grandi artisti quali Luciano Pavarotti, Leo Nucci, Daniela Dessì – e didattica, in masterclasses per cantanti e pianisti collaboratori. Ha guidato complessi prestigiosi quali l’Orchestra Arena di Verona, Tanglewood Music Festival Orchestra, Orchestra da camera di Bologna, l’Orchestra Filarmonica di Torino.

 


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