Facoltà di
Lettere e Filosofia
Corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello
Spettacolo
Curriculum / Indirizzo Musica
a.a. 2002-2003
Filosofia della musica
Prof. Paolo Gozza Corso intensivo: I semestre (10/5 + 5 crediti) Titolo del corso "Perché le musiche tristi ci dilettano?": Medicina, musica e retorica nel Rinascimento Commento Perché l’uomo trae piacere dall’ascolto di musiche tristi, malinconiche, luttuose? come spiegare l’intimo compiacimento delle lacrime nell’esperienza di eventi musicali che rappresentano la sofferenza, la separazione, la morte? Queste domande ricorrono diffusamente nella cultura rinascimentale e tardo-rinascimentale: accomunano uomini distanti per geografie politiche e biografie intellettuali come Marsilio Ficino e Montaigne, René Descartes e John Dowland, Orlando di Lasso e Marin Mersenne, teorici dell’Accademia fiorentina degli Alterati, come Lorenzo Giacomini, e poeti e letterati come Torquato Tasso, o psicologi delle passioni dell’anima come il gesuita come Thomas Wright o Robert Burton. La risposta alla domanda posta da filosofi, teorici della musica, compositori e letterati del tardo Rinascimento coinvolge competenze diverse, a pari titolo impegnate nella descrizione e nella terapia musicale della malinconia. Attorno alla musica si raccolgono discipline apparentemente estranee come la medicina, l’astrologia, la fisiognomica, la retorica, la critica letteraria e la matematica musicale, col suo ideale di numero e di proporzione declinato in termini medico-musicali. Il fine di questo virtuoso concorso di saperi e tradizioni intellettuali antiche che la cultura del Rinascimento restaura e rinnova non è l’ideale estetico settecentesco del gusto e del genio, ma la teoria delle arti imitative come cura, terapia, ‘purgatione’ delle passioni violente dell’anima, come educazione elementare dell’uomo alla grammatica e alla sintassi dell’affettività, all’ascolto dei moti interni dell’anima; in breve, è un’estetica psico-fisiologica che cerca il benessere psico-fisico del vivente per educare l’uomo all’arte di simpatizzare coi propri simili e condividerne le emozioni. In questo contesto la musica è un’arte insuperabile, e non a caso ha una posizione eccezionale nell’enciclopedia rinascimentale del sapere. Questi argomenti sono l’oggetto delle lezioni e delle letture proposte nei due moduli, I e II, di 30 ore ciascuno (corrispondenti a 5 CFU). La distinzione tra il I e il II modulo è di ordine cronologico: nel I è di scena il ‘400 (Ficino) e il ‘500 (Giacomini), nel II il ‘600 (Mersenne, Kircher). Le prime due lezioni del II modulo riassumeranno i temi fondamentali discussi nelle prime 30 ore di lezione, per favorire soprattutto gli studenti che vorranno seguire solo le lezioni del II modulo. I Modulo (30 ore di lezione equivalenti a 5 CF)
(N.B. Altre letture di completamento per la preparazione del programma saranno indicate durante le lezioni) II Modulo (30 ore di lezione equivalenti a 5 CF)
(N.B. Altre letture di completamento per la preparazione del programma saranno indicate durante le lezioni) Calendario delle lezioni, degli esami e dei ricevimenti: Lezioni
Al termine delle lezioni del II ciclo (31 gennaio 2003) l’orario di ricevimento sarà aggiornato. Si prega pertanto di prenderne visione (sulla pagina web del DMS, presso la portineria e nelle bacheche del DMS). |