Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna Dagli oggetti votivi, rituali e di lavoro agli strumenti musicali

Dagli oggetti votivi, rituali e di lavoro agli strumenti musicali

a cura di Nico Staiti

 

Le proprietà sonore degli oggetti sono un elemento magico; nelle azioni rituali la produzione di suono, di un suono deliberatamente diverso dai suoni "naturali" e dal linguaggio parlato, marca il tempo e lo spazio dell’evento. Nei fischietti di terracotta antropomorfi e zoomorfi il suono prodotto dall’oggetto restituisce il soffio vitale alla figura che esso rappresenta: si tratta di figure di santi, vendute sulle bancarelle in occasione delle feste patronali, di figure maschili e femminili non precisamente identificabili, che discendono forse da statuette funerarie di antica origine, le quali sepolte assieme al morto gli garantiva vita eterna. Altri flauti, cilindrici e dotati di fori di diteggiatura, si sono conservati in forme arcaiche e in diversi materiali in varie parti del mondo. Nei giocattoli dei bambini spesso si sono cristallizzate delle forme ormai scomparse dal mondo degli adulti, che conosce delle trasformazioni più rapide: nei flauti giocattolo in legno intagliato venduti nelle fiere di tutta Italia fino a tempi relativamente recenti si conserva la forma di flauti dolci europei scomparsi dall’uso da parecchi secoli.

Oggetti di lavoro, astratti dalla loro funzione primaria, diventano essi pure strumenti musicali, utilizzati in occasioni particolari, legate ai riti agrari propiziatori di fertilità. Il "chiantatore" è un oggetto di larghissima diffusione: si tratta di una forcella di legno che serve a praticare dei fori nel terreno per introdurre dei semi. In questa forma, impreziosito da decorazioni, diviene il regalo tradizionale di fidanzamento dei contadini del Sannio. I "semi" di legno che scorrono lungo le cavità scavate nel corpo dell’oggetto e che lo trasformano in un crepitacolo, il fischietto ricavato nel manico danno vita a questo dono che intende propiziare, la fecondità della futura sposa. Alla fecondità rimandano pure le due conchiglie ( del tipo detto a "vulva di Venere") come idiofono a raschiamento. I sonagli, che contengono semi o altri oggetti rilevanti sul piano simbolico, sono verosimilmente all’origine di certi membranofoni: il contenitore, che può essere una borsa di cuoio, viene irrigidito su un telaio che ne esalta le proprietà sonore. Il daff marocchino, ornato da decorazioni di henna, contiene degli oggetti che, risuonando contro la membrana, ne arricchiscono il timbro. Si tratta di uno strumento femminile, utilizzato specialmente nei riti nuziali, e legato esso pure a simbologie propiziatrici di fecondità.

Le campane hanno, in tutto il mondo funzione di segare, e di chiamare a raccolta la gente funzione protettiva e apotropaica. I campanacci legati al collo degli animali servono sì a rintracciare le bestie al pascolo, ma pure a proteggerle, dalle malattie e dal malocchio. Campane in ferro battuto quali ad esempio. Le campane da mucca siciliane, rappresentano il livello più sofisticato raggiunto, nella costruzione degli strumenti musicali, dalla lavorazione dei metalli prima dell’avvento della fusione. La campane non sono solo di metallo, ma pure di terracotta, di legno, o ricavate da una conchiglia e da carapace di una tartaruga. La forma della piccola campana da cane africana denuncia il passaggio da una materia all’altra, poiché ricorda una piccola tartaruga, la cui testa è rappresentata dal battente e le zampe posteriori dalle legature che lo assicurano al corpo strumento.

 

 

Descrizione degli oggetti in mostra

 

1. Fischietto di Terracotta raffigurante il Cristo morto.1982, Mario Giudici, Caltagirone

2. Fischietto di Terracotta raffigurante una gallinella,1982, Mario Giudici, Caltagirone.

3. Fischietto di Terracotta raffigurante un’ochetta, 1985, Slovenia.

4. Coppia di conchiglie, Galizia.

 

 

1. Fischietto di Terracotta raffigurante una figura femminile. 1982, Mario Giudici, Caltagirone

2. Fischietto di Terracotta raffigurante S. Agnese. 1982, Mario Giudici, Caltagirone

3. Fischietto di Terracotta raffigurante un carabiniere. 1982, Mario Giudici, Caltagirone

 

 

1. Fischietto di legno, 1985, Slovenia

2. Flauto di legno, 1950 circa Calabria

3. Chiantatore, 1991, Domenico Antonio Maduro, Cusano Mutri. (BN)

4. Flauto di canna intagliato, 1981, Sebastiano Isgrò, Barcellona Pozzo di Gotto.

5. Campana da mucca, Sicilia.

 

 

1. Daff quadrato con decorazioni di henna, 1996, Marocco.

2. Campana da cane, Africa centrale.

 

 

 

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