Archivio Storico:- ex Dipartimento di Musica e Spettacolo - Universita' di Bologna Dipartimento di Musica e Spettacolo - La Soffitta 2005

LA SOFFITTA - Centro di promozione teatrale


LA SOFFITTA 2005
TEATRO
19 gennaio - 23 maggio

13 aprile

LA BIOPOLITICA NELLE FORME CULTURALI


mercoledì 13 aprile
Laboratori DMS - Auditorium, ore 15-19


ASSOCIAZIONE CULTURALE JURTA

CONVEGNO B. 02 - LA BIOPOLITICA NELLE FORME CULTURALI

dal Teatro d’interazione sociale al Reality show, dalla docu-fiction al voyeurismo in rete

in collaborazione con il Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare - Azienda ospedaliera
S. Orsola-Malpighi Policlinico Università di Bologna

ideato da
Francesca Rossi

coordina
Riccardo Paccosi (operatore e regista teatrale - Bologna)

intervengono

Alessandro Lostìa (autore televisivo, staff de Il grande fratello – Milano)

Vittorio Bo
(direttore del Festival della Scienza - Genova)

Michele Mellara
(regista e documentarista - Bologna)

Paolo Angelini
(autore e sceneggiatore, regista di
Paris-Dabar - Bologna)

Renzo di Renzo
(FABRICA/COLORS - Treviso)

Paolo Billi (regista e responsabile del progetto presso l’Istituto penale minorile - Bologna)

Franca Silvestri (giornalista e studiosa di teatro - Bologna)

Roberto Calari (responsabile del Settore cultura di Legacoop - Bologna )


si ringraziano
  Festival della Scienza di Genova
  COLORS
  Teatri D’Obici s.c.a.r.l.,
  POPLAB – sportello per i lavoratori atipici

Per informazioni:
  Associazione culturale Jurta
  051-264675 – 340-4719020
  jurta@email.it




JURTA


opera sul territorio bolognese nel campo del Bioteatro, per rappresentare il malessere e il disagio. Jurta è una realtà innovativa, impegnata in progetti eclettici, detti “spot”, che spaziano dal linguaggio poetico del teatro di ricerca, con elementi simbolici popolari ed afferenti ai linguaggi di massa, al linguaggio scientifico e di cronaca.
     Collabora con l’Azienda ospedaliera Policlinico S. Orsola-Malpighi – Centro per i disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e Associazione Fa.Ne.P. (famiglie della neurologia pediatrica).

Parlare di biopolitica nelle forme culturali contemporanee significa rilevare in esse la centralità di una verità/aleatorietà biografica e biologica. Questo può tradursi con il bìos di un corpo "offerto" sulla scena teatrale come nel caso del Teatro d'interazione sociale, oppure il bìos di un insieme psiche-corporeità che muta in tempo reale sullo schermo televisivo come nel caso dei Reality show, oppure di "realtà" che diviene materiale di elaborazione drammaturgica come nel caso della docu-fiction, oppure della costruzione di relazioni web-comunitarie attraverso l'esposizione corporea come nel caso del voyeurismo in rete.
     La realiticità, dunque, viene generalmente interpretata come una funzione di simulacro. Ma, prendendo in considerazione tutte le diverse forme culturali nelle quali essa si manifesta, si potrebbe giungere ad una conclusione diversa: la realiticità è forse l'effetto della biopolitica sulla cultura. Per esempio, la commistione tra dimensione biologica e dimensione sociale - cioè la biopolitica - ha determinato, nel campo del lavoro, l'ibridazione tra tempo lavorativo e tempo libero. È possibile, allora, ipotizzare che la medesima commistione abbia determinato un fenomeno analogo per ciò che riguarda la cultura: la "nuda vita" (per dirla con Foucault) è entrata nell'elaborazione formale, nella rappresentazione, nella produzione/ ricombinazione di linguaggio, nella poiesis.

Jurta


 


 


Dipartimento di Musica e Spettacolo
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